Il Dog Village migliora la vita ai cani in difficoltà
Cambio della guardia alla struttura di Montecavolo: ora è gestita dai volontari di "Amore randagio". L'assessore propone: "Incentivi dal Comune a chi adotta i cani adulti"
QUATTRO CASTELLA. Cambio della guardia al “Dog village” di Montecavolo di Quattro Castella. All’associazione “Angeli con la coda” dal primo febbraio è subentrato nella gestione un altro gruppo di volontari, riuniti in un nome che sintetizza in due parole la loro missione “Amore randagio”.
L’obiettivo è sempre lo stesso: recuperare i cani più difficili e dar loro la possibilità di trovare una famiglia. «Qui arrivano gli inadottabili» spiega infatti la presidente, Bruna Mangano. Sono i cani del Comune di Quattro Castella e che vengono dal Rifugio Rocky di San Bartolomeo, la struttura convenzionata che ospita randagi e rinunce del territorio. A Montecavolo cercano di costruire un percorso di rieducazione.
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E’ un progetto che già l’anno scorso ha permesso di trovare casa a dieci cani. E che ora trova tra i sostenitori anche il neo assessore al Benessere animale, Alessandra Rompianesi. «La sfida è riuscire a coniugare un’opera di civiltà in favore di questi animali con l’aspetto economico del mantenimento dei cani che sono al canile». Già, perché come è noto il mantenimento dei cani al canile rappresenta un costo per il Comune. E il lavoro volontario di queste persone consente non solo di regalare una vita libera agli animali, ma anche di tagliare una spesa all’amministrazione. «Per questo, stiamo valutando iniziative per incentivare l’adozione: come il pagamento da parte del Comune dei primi anni di vaccinazione, se adottano un cane adulto» spiega l’assessore. Prendendosi l’impegno di avviare il sostegno a partire già dalla primavera.
Intanto, al Dog Village domenica hanno brindato al nuovo inizio e ai lavori avviati. Erano in compagnia di Saxo, Ambra e Mirto: tre cani un po’ speciali a cui i volontari di “Amore randagio” vogliono provare a costruire un futuro fuori dai box.
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