La protesta dei cittadini contro lo sterco dei cani
Animato dibattito sulla maleducazione di alcuni proprietari di animali. Feci nei parchi, in piazza e vicino alle scuole: «Servono multe e vigilanza»
SANT’ILARIO. «Sei di Sant’Ilario se... Quando porti il cane al parco devi fare lo slalom tra le deiezioni non raccolte. Raccogliere la cacca del proprio cane (piccolo o grande che sia), oltre a essere obbligatorio per legge (credo), è un segno di civiltà che costa davvero poco!».
E’ con queste parole che, su Facebook, è stato lanciato un “allarme- sporcizia”. L’accesa discussione ha interessato decine e decine di cittadini, tra infuocati commenti e battaglieri “Mi piace”. Ma sono soprattutto i padroni (civili) di cani – quelli che raccolgono le feci anche se piove o c’è buio – a essere stanchi di vivere a contatto con persone maleducate.
«Non se ne può più davvero – si legge in uno dei tanti commenti –. Il mio cane vive in casa con me, e fare una passeggiata fuori non è più un piacere ma un incubo. Capisco che possa capitare una volta che si dimentichino i sacchetti a casa, ma nei parchi vicino a casa mia ci sono più cacche che fili d’erba, ormai». «Per non parlare di quelli che portano i cuccioli a fare i bisogni in piazza, nel pratino dove c’è la statua di fianco all’Unicredit, e poi vanno via facendo finta di niente, o lungo tutto il marciapiede che costeggia via papa Giovanni», aggiunge un’altra cittadina.
Le segnalazioni riguardano anche i marciapiedi vicino alle elementari di via Pogdora, via Roma e la ciclopedonale della Castellana. «Ho un cane e dei figli – dice un’altra cittadina – mi piace il mio cane, ma mi piace anche che i miei figli giochino in un parco pulito, non tra le cacche degli animali. Chi sceglie di occuparsi di un cane, deve sapere che le deiezioni vanno raccolte».
E visto che il buon senso sembra non bastare più e che l’educazione non va più di moda – dal momento che la maggior parte dei padroni fa scorrazzare liberamente il proprio cane negli spazi verdi disinteressandosi di dove scelga di defecare – c’è anche chi propone di usare le maniere forti. «Ho più volte segnalato al Comune il problema – racconta una cittadina – ma mi è stato risposto solamente che aumenteranno i cartelli. Mi sono fatta una risata, non hanno idea dei soldini che entrerebbero nella casse comunali a suon di multe a partire dalle 6 del mattino! L’unica cosa che suggerisco: quando capita di assistere a queste scene, reagire e far notare che non ci si comporta così... Non dire niente significa accettare e soccombere».
«Chiedo che si faccia vigilanza – aggiunge un’altra – e, se legge c’è, che venga applicata con le dovute sanzioni. Non solo nei parchi, ma anche per strada: il marciapiede davanti all’entrata della scuola elementare di via Podgora, per esempio, è uno schifo».
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