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La protesta dei cittadini contro lo sterco dei cani

di Martina Riccò
La protesta dei cittadini contro lo sterco dei cani

Animato dibattito sulla maleducazione di alcuni proprietari di animali. Feci nei parchi, in piazza e vicino alle scuole: «Servono multe e vigilanza»

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SANT’ILARIO. «Sei di Sant’Ilario se... Quando porti il cane al parco devi fare lo slalom tra le deiezioni non raccolte. Raccogliere la cacca del proprio cane (piccolo o grande che sia), oltre a essere obbligatorio per legge (credo), è un segno di civiltà che costa davvero poco!».

E’ con queste parole che, su Facebook, è stato lanciato un “allarme- sporcizia”. L’accesa discussione ha interessato decine e decine di cittadini, tra infuocati commenti e battaglieri “Mi piace”. Ma sono soprattutto i padroni (civili) di cani – quelli che raccolgono le feci anche se piove o c’è buio – a essere stanchi di vivere a contatto con persone maleducate.

«Non se ne può più davvero – si legge in uno dei tanti commenti –. Il mio cane vive in casa con me, e fare una passeggiata fuori non è più un piacere ma un incubo. Capisco che possa capitare una volta che si dimentichino i sacchetti a casa, ma nei parchi vicino a casa mia ci sono più cacche che fili d’erba, ormai». «Per non parlare di quelli che portano i cuccioli a fare i bisogni in piazza, nel pratino dove c’è la statua di fianco all’Unicredit, e poi vanno via facendo finta di niente, o lungo tutto il marciapiede che costeggia via papa Giovanni», aggiunge un’altra cittadina.

Le segnalazioni riguardano anche i marciapiedi vicino alle elementari di via Pogdora, via Roma e la ciclopedonale della Castellana. «Ho un cane e dei figli – dice un’altra cittadina – mi piace il mio cane, ma mi piace anche che i miei figli giochino in un parco pulito, non tra le cacche degli animali. Chi sceglie di occuparsi di un cane, deve sapere che le deiezioni vanno raccolte».

E visto che il buon senso sembra non bastare più e che l’educazione non va più di moda – dal momento che la maggior parte dei padroni fa scorrazzare liberamente il proprio cane negli spazi verdi disinteressandosi di dove scelga di defecare – c’è anche chi propone di usare le maniere forti. «Ho più volte segnalato al Comune il problema – racconta una cittadina – ma mi è stato risposto solamente che aumenteranno i cartelli. Mi sono fatta una risata, non hanno idea dei soldini che entrerebbero nella casse comunali a suon di multe a partire dalle 6 del mattino! L’unica cosa che suggerisco: quando capita di assistere a queste scene, reagire e far notare che non ci si comporta così... Non dire niente significa accettare e soccombere».

«Chiedo che si faccia vigilanza – aggiunge un’altra – e, se legge c’è, che venga applicata con le dovute sanzioni. Non solo nei parchi, ma anche per strada: il marciapiede davanti all’entrata della scuola elementare di via Podgora, per esempio, è uno schifo».

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