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«Meglio riqualificare la strada»

«Meglio riqualificare la strada»

Ai negozianti non interessa la viabilità: «Aiuole da rifare, lampioni da accendere»

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REGGIO EMILIA. «A noi commercianti questa nuova viabilità interessa poco. Chi viene da via Emilia Santo Stefano può ancora svoltare in corso Garibaldi e percorrerlo fino in fondo, ed è questo ciò che conta per noi». È con queste parole che Daniela Govi, presidente di Confesercenti, commenta il primo giorno di viabilità modificata in corso Garibaldi. «Faremmo polemica se ci chiudessero la strada dall’altro lato - continua - ma con questo progetto il flusso rimane lo stesso di prima». Per migliorare l’attrattività dei negozi della zona, tuttavia, ci sarebbero non pochi interventi da realizzare. «Il biglietto da visita dei commercianti di corso Garibaldi è corso Garibaldi - spiega la Govi, che è titolare della “Bottega alimentare Omar Fontanesi” - e basta guardarsi intorno per capire che non ci presentiamo bene. Le aiuole sono da rifare, i lampioni non illuminano… Ecco su cosa si dovrebbe lavorare. Soprattutto in vista della mostra su Piero della Francesca a Palazzo Magnani in marzo». «I residenti, probabilmente, saranno infastiditi da queste modifiche - le fa eco Silla Taglia, titolare del negozio “Look at” - ma a me sono del tutto indifferenti. Anzi sono forse addirittura giuste, visto che la maggior parte delle persone che prima entravano in corso Garibaldi da viale Timavo non aveva il permesso Ztl. Se il Comune comunale vuole venire incontro ai commercianti dovrebbe intervenire sulla riqualificazione non sulla viabilità. Le aiuole che costeggiano la strada vengono usate come latrine per cani. E i lampioni non illuminano: qui, in inverno, alle quattro di pomeriggio sembra notte. Se ci fosse lo stesso problema in via Emilia sono certa che interverrebbero subito». (m.r.)

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