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Rivoluzione di corso Garibaldi, il Comune ora ci ripensa

Martina Riccò
Rivoluzione di corso Garibaldi, il Comune ora ci ripensa

Il provvedimento sospeso dall’assessore, Tutino pronto a rivedere il progetto. «Non tutti sono d’accordo con le misure prese, decideremo dopo un confronto»

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REGGIO EMILIA. Il nuovo piano della viabilità per Corso Garibaldi annunciato la settimana scorsa dall’assessore Mirko Tutino, piano che doveva diventare operativo domenica scorsa, non è ancora stato completamente applicato, e i residenti della zona – tra cartelli vecchi non ancora sostituiti e cartelli nuovi “incappucciati” – continuano a non sapere quali sensi unici saranno invertiti e quali no. Per questo il Comune ora tira il freno.

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Assessore Tutino, come mai i sensi di marcia in via San Zenone, via Dell’Erba e via Antignoli non sono ancora stati invertiti, nonostante il nuovo piano della viabilità lo prevedesse fin dal primo febbraio?
«Dopo aver annunciato il piano ho ricevuto alcuni cittadini residenti in via Dell’Erba e via Gazzata che sostenevano che, se il senso unico di via Dell’Erba fosse stato invertito, avrebbero potuto raggiungere le loro abitazioni solo passando per piazzale Fiume, andando così a incrementare il traffico dell’onda rossa. Abbiamo quindi deciso di sospendere il provvedimento sulle strade laterali di corso Garibaldi, e capire se esistono le condizioni per andare avanti anche con questa fase del progetto».

Ma i cittadini non sono stati coinvolti nelle fasi precedenti del progetto?
«Certo che sì. Il cambio di viabilità di corso Garibaldi ha alle spalle ragionamenti iniziati nel 2012, e nel 2013 i cittadini hanno partecipato alle discussioni pubbliche con la “Commissione viabilità e territorio” dell’allora circoscrizione del centro storico. La riorganizzazione messa in pratica oggi è stata decisa così».

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Come mai si era deciso di chiudere al traffico la corsia in direzione sud/nord, dalla chiesa del Cristo a piazzale Gioberti?
«Non solo per consentire agli autobus uno scorrimento migliore, garantendo loro un canale agevole per attraversare la città, ma anche perché non era possibile controllare i permessi Ztl in una corsia e nell’altra no. È stata la Municipale a suggerire, nel 2013, di realizzare una corsia preferenziale per bus, taxi e biciclette».

Tuttavia, rispetto al piano iniziale, quello presentato la settimana scorsa è leggermente diverso…
«L’unica modifica al progetto che mi sono permesso di fare è stata quella di non trasformare in corsia preferenziale i primi cento metri di corso Garibaldi (venendo da viale Timavo). In questo modo chi abita nel quadrante est può passare da corso Garibaldi e svoltare in via Guido da Castello. Se avessimo chiuso tutta la corsia di corso Garibaldi, invece, avremmo obbligato quei residenti a fare giri tortuosi passando da via San Zenone e attraversando corso Garibaldi, o addirittura costringendoli a passare da via Farini».

Resta il fatto che i residenti non sono entusiasti di questo piano della viabilità…
«Quando si tratta di questioni di sistema (e non di buche dell’asfalto, per capirci) incontro sempre molto volentieri i cittadini. Parlando con quelli che abitano nel quadrante racchiuso tra il liceo classico e la chiesa del Cristo, tuttavia, mi sono reso conto che i residenti sono fortemente divisi nelle valutazioni che fanno: alcuni vorrebbero il cambio di senso nelle vie laterali di corso Garibaldi, altri no. Il nostro compito, quindi, sarà quello di capire quale soluzione crei meno problemi a tutti, e soprattutto se le valutazioni fatte nel 2013 sono ancora valide. Modificando il progetto iniziale, che era molto più restrittivo, abbiamo già dimostrato come le nostre decisioni siano modificabili. In questi primi giorni, per esempio, sono sicuro che via Guido da Castello sarà sovraccaricata, perché molte persone non sanno del cambio di viabilità e, giunte a quell’incrocio, sono obbligate a svoltare a destra. Se nei prossimi giorni il traffico non dovesse diminuire, però, dovremo fare altre riflessioni in merito»

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