Spazzati via 300 metri di barriere
Il fiume ha rotto in tre punti a Luzzara, in viale Po e al Livello a Gualtieri, al “Boschetto” di Guastalla
GUALTIERI. Dopo la riunione che si è svolta in municipio a Gualtieri, i funzionari Aipo hanno effettuato un sopralluogo nelle aree golenali dove, nel novembre scorso, le acque del Po hanno rotto alcuni tratti arginali. Il sindaco di Gualtieri, Renzo Bergamini, con i presidenti del consorzio “Grazzi-Villani” hanno accompagnato Mirella Vergnani dell’Aipo e i responsabili della Protezione civile per fare il punto della situazione in viale Po e in località “Livello”.
Il gruppo ha percorso a piedi un tratto della sommità arginale per poi fermarsi davanti a una voragine impressionante. Nella golena di viale Po la forza dell’acqua ha portato via 60 metri di argine: tonnellate di terra e sabbia sono state trascinate tra i pioppeti. Per i lavori di ripristino, si prevedono tempi piuttosto lunghi con investimenti importanti. I funzionari Aipo si sono poi spostati in località “Livello”. Lungo la strada che dall’ex statale 62 della Cisa porta a Livello si notano ancora pioppi sradicati, cumuli di legname sparsi per la golena. Nei due parcheggi della discoteca “Butterfly”c’è ancora fango e l’edificio che ospita il maneggio e il ristorante riporta ancora i segni dell’inondazione. Da qui, dopo aver percorso un centinaio di metri, si arriva al punto della rottura: circa 40 metri di terra spazzati via dell’acqua.
I privati del consorzio “Grazzi-Villani” intendono realizzare una coronella per difendere i terreni agricoli e le imprese in località “Livello”. Da Gualtieri, il gruppo, si è trasferito a Guastalla. Ad attendere i funzionari Aipo c’erano il presidente del consorzio “Brioni” e il sindaco di Guastalla, Camilla Verona. Dalla cinta “Bacchi” punto di ritrovo, il sopralluogo è proseguito in direzione della cinta “Boschetto” dove la piena ha sbriciolato 40 metri di argine golenale. Anche in questo caso i lavori di ripristino non saranno brevi. Servono un progetto definitivo e risorse ingenti.
Ultima tappa Luzzara. Qui le rotture arginali sono state ben tre: la prima nei pressi della cava Cpl Concordia, con 110 metri di difesa idraulica distrutta (serviranno mesi di lavoro e cospicue risorse). La seconda rottura si è verificata a valle della cava Cpl con una voragine di circa 30 metri. In questo caso i tempi di ripristino sono più brevi, con una spesa contenuta I lavori dovrebbero terminare entro marzo. La terza rottura è avvenuta nell’argine consortile “Lorenzini-Fiamminghi” ma i 50 metri di argine danneggiati sono già stati riparati. (m.p.)
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