Vandali in azione, il treno non arriva
Il convoglio Milano-Bologna delle 7.33 è stato devastato nella notte all’interno del deposito, disagi per i pendolari
REGGIO EMILIA. Decine di persone hanno atteso invano ieri mattina, sulla pensilina della stazione di Reggio, l'arrivo del treno delle 7.33 che avrebbe dovuto come ogni mattina portarli a Bologna. Ma il treno regionale 2271 proveniente da Milano e diretto appunto a Bologna non è mai arrivato.
E' rimasto nel deposito dove nella notte, qualcuno si è introdotto e dopo esser riuscito a entrare all'interno delle carrozze, si è cimentato in un devastante atto vandalico: ignoti hanno scaricato tutti gli estintori in dotazione al Regionale 2271 Milano – Bologna all’interno delle vetture, rendendole inutilizzabili e costringendo Trenitalia a cancellare il treno, il cui arrivo a Bologna era previsto questa mattina alle 8.08.
L’episodio, di cui non è stato possibile al momento individuare i responsabili, si è verificato la notte scorsa sui binari della stazione di Milano Centrale riservati ai treni in sosta. Ad accorgersi del vandalismo è stato - attorno alle cinque - il personale di bordo, durante le operazioni di preparazione del convoglio.
La cancellazione del treno, inviato in officina per le operazioni di pulizia straordinaria e per il reintegro degli estintori, ha privato anche i pendolari emiliani di uno dei collegamenti per il capoluogo più utilizzati. Dal momento che il regionale delle 7.33 è quello quotidianamente utilizzato dalla maggior parte degli studenti diretti a Modena e a Bologna.
Un atto vandalico analogo era stato commesso nella serata di venerdì 30 gennaio sul Regionale 11603 Poggio Rusco – Bologna quando il treno – partito alle 20.05 – stava viaggiando verso Bologna.
I vandali avevano probabilmente approfittato del fatto che al momento nella vettura non erano presenti passeggeri e che il capotreno era impegnato a svolgere la propria attività nelle altre carrozze. Giunto a Bologna il treno è stato portato in officina per le operazioni di pulizia straordinaria.
Per Trenitalia – che sporgerà denuncia – oltre ai danni economici anche quelli legati alla temporanea indisponibilità dei treni. Fra le conseguenze di questi atti vandalici ci sono infatti gli effetti del fermo forzato in officina, che possono provocare cancellazioni di ulteriori servizi o riduzione dei posti disponibili.
Quello degli atti vandalici contro i treni è un fenomeno purtroppo in continuo e preoccupante aumento.
Solamente nel corso del 2014 è stato di oltre 70mila euro l’importo relativo ai soli danni materiali, cui vanno aggiunti quelli sul servizio provocati dal fermo forzato dei mezzi in officina.
A provocare effetti maggiori sono soprattutto i graffiti: nel 2014, in Emilia Romagna, ne sono stati rimossi 541 per una superficie totale di oltre 12 mila metri quadrati.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
