Imbratta le auto del marito e della rivale
Carpineti: donna di 60 anni si sente tradita e sfoga con lo spray tutta la sua rabbia contro l’ex coniuge e la sua amante
CARPINETI. La coppia va al mare con gli amici, e nello stesso tempo l’ex moglie “regala” scritte offensive e decorazioni sulle auto di entrambi. È una storia segnata dalla gelosia e dalla possessività quella che ha vissuto uno dei suoi momenti più caldi giovedì scorso a Valestrai. Protagonista, il più classico dei triangoli, lui, lei e l'altra.
Un 70enne che vive in zona, al confine fra il Carpinetano e Baiso, da qualche tempo ha intrecciato una relazione con una 60enne di Carpineti, dopo aver concluso definitivamente il rapporto con l’ex moglie, anch’ella 60enne. I due ex coniugi continuano a vivere vicini, ma solo per motivi di comodità, avendo le case una a fianco dell’altra. Giovedì scorso, approfittando del giorno di chiusura del bar del paese, un gruppo di abitanti di Valestra ha organizzato una gita al mare in pullman, per andare a mangiare il pesce a Marina di Massa. Alla comitiva si sono uniti il 70enne e la nuova compagna 60enne.
Come tutti gli altri partecipanti, si sono dati ritrovo nel centro di Valestra, parcheggiando le proprie auto nello spiazzo di fronte al distributore di benzina. Tutto normale, la trasferta in compagnia passa in relax ma al ritorno a casa, la sorpresa. Appena scesi dalla corriera, i due si sono trovati le rispettive auto “decorate” con la vernice spray. La macchina della 60enne aveva un’enorme scritta, con caratteri giganteschi a coprire tutta la carrozzeria, e un’offesa piuttosto chiara, inequivocabile. Sul mezzo del 70enne, invece, il parabrezza era tutto imbrattato. I due, dopo lo stupore, hanno avvisato i carabinieri di Carpineti, a cui hanno raccontato l’accaduto. I militari prima hanno raccolto le riprese realizzate dalle telecamere dei sistemi di sorveglianza di alcuni negozi nell’area, e hanno subito sentito l’ex moglie del 70enne: visti i toni delle ingiurie, era lei la prima indiziata.
La donna in un primo momento ha negato, ma ha poi dovuto capitolare di fronte a una prova difficile da contestare. Dopo averla convocata alla caserma carpinetana, il comandante, il maresciallo Raffale Mancino, le ha mostrato le riprese delle telecamere, che mostrano un’auto identica, per modello e colore, a quella dell’ex moglie. Inutile a quel punto continuare nella difesa: la 60enne ha ammesso di essere lei la “pittrice”, spiegando di aver approffittato dell’assenza della coppia per vendicarsi sulle loro macchine.
Da residente della zona, sapeva bene che con il giorno di chiusura del bar e con diversi abitanti coinvolti nella gita, difficilmente avrebbe trovato testimoni durante la sua azione. E probabilmente la rabbia l’ha spinta a muoversi senza pensare che, a ogni modo, lei sarebbe stata la prima sospettata. Inevitabile, dopo la confessione, la denuncia per danneggiamento aggravato.
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