Le sponde del Secchia cedute per fare orti
Castellarano: c’è tempo fino a sabato per partecipare al bando comunale e ottenere le aree
CASTELLARANO. C’è tempo ancora fino a sabato 7 febbraio per poter inoltrare la domanda per poter coltivare un orto sulle sponde del fiume Secchia all’altezza di Castellarano. Il bando che scadeva il 19 gennaio è stato prorogato per informare maggiormente la cittadinanza di questa nuova opportunità.
Le domande verranno accolte presso l’ufficio dei Servizi Sociali del Comune. Come è risaputo la coltivazione sulla sponda del fiume è regolata da precise disposizioni che ora sono di competenza della Regione. In passato sono stati fatti numerosi interventi di sfratto per chi aveva deciso di mettere a dimora cipolle e patate o costruire piccoli ricoveri senza le relative autorizzazioni dell’ex demanio che ora è in gestione alla Regione. Il comune di Castellarano ha deciso di favorire tutte quelle persone, soprattutto pensionati, che hanno la volontà e il desiderio di dedicarsi alla coltivazione delle piante, senza averne l’opportunità o i mezzi. A questa iniziativa verrà dedicata anche una serata pubblica sull’importanza della coltivazione degli orti. Si comincia domani, alle 20.30, nella sala consiliare dove si svolgerà un incontro dedicato agli Orti Urbani Comunali. Saranno presenti e interverranno gli assessori del comune di Castellarano Massimo Bagni alle politiche sociali e Giorgio Zanni all’ambiente, l’assessore modenese al welfare Giuliana Urbelli, il giornalista Giorgio Boatti che presenterà il libro: “Un paese ben Coltivato”. Moderatore della serata il giornalista Federico Ferrari. Con una delibera del consiglio comunale di fine novembre è stata individuata una area vicino al fiume Secchia, all’altezza di via san Michele, dove sarà possibile realizzare ben 45 orti.
I nuovi appezzamenti di terreno verranno destinati sia agli anziani che sono in pensione che per fini sociali per le famiglie a bassissimo reddito. Ben trenta orti sono riservati agli over 62 mentre altri 15 verranno assegnati a 15 cittadini fra i 18 ei 61 anni che dimostreranno di avere bisogno di coltivare un orto a causa di un reddito particolarmente basso o per aver perso il lavoro.
Le domande per poter ottenere il proprio “orticello” dovranno essere inviate entro sabato all’ufficio dei servizi sociali secondo un bando che è stato redatto con due regolamenti ben distinti per evitare eventuali confusioni. Un regolamento riguarda i pensionati e l’altro chi ha bisogno di coltivare per poter aiutare il proprio bilancio familiare. Non tutti potranno chiedere di poter entrare nella graduatoria per poter coltivare un pezzettino di terra.
Non potranno presentare la domanda coloro che già coltivano un orto o sono proprietari di appezzamenti di terreno destinati a coltivazione ortive. Saranno invece avvantaggiati i nuclei familiari con i redditi più bassi, chi è in cassa integrazione, le giovani coppie e i portatori di handicap. (p.r.)
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