Cgil e Anpi sabato in piazza per dire “no” all’Italicum
REGGIO EMILIA. «Le riforme costituzionali ed elettorali dovrebbero essere materia del Parlamento, che rappresenta il popolo tutto intero. Non è più così. Sembra essere esclusiva materia del governo,...
REGGIO EMILIA. «Le riforme costituzionali ed elettorali dovrebbero essere materia del Parlamento, che rappresenta il popolo tutto intero. Non è più così. Sembra essere esclusiva materia del governo, con un Parlamento rimpicciolito a cassa di risonanza». È l’appello lanciato da Anpi, Associazione reggiana per la Costituzione, Camera del lavoro Cgil, Iniziativa Laica, Prc, Sel, Pci e L'altra Europa per Tsipras. Le associazioni sabato prossimo scenderanno in piazza per distribuire una scheda informativa sulla legge elettorale discussa in Senato. «La nostra è una Repubblica parlamentare, ma di fatto assomiglia sempre di più ad una Repubblica presidenziale – scrivono gli aderenti all’appello – La legge elettorale discussa al Senato mantiene un premio in grado di trasformare una minoranza in maggioranza». Per le associazioni firmatarie del documento, «una minoranza di eletti saranno espressione della cittadinanza. Il maggior numero degli eletti saranno nominati e non scelti liberamente da un libero voto. Se governare diventa il "tutto ciò che conta" e la rappresentanza un "molto poco", la democrazia sfiorisce e un sistema sempre più oligarchico è alle porte».
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