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Imprese reggiane ai vertici regionali per innovazione

Imprese reggiane ai vertici regionali per innovazione

Nel 2014 le imprese reggiane sono state, in ambito regionale, quelle che hanno maggiormente puntato su criteri di innovazione. Quasi il 70% ha adottato dei cambiamenti che alla resa dei conti si sono...

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Nel 2014 le imprese reggiane sono state, in ambito regionale, quelle che hanno maggiormente puntato su criteri di innovazione. Quasi il 70% ha adottato dei cambiamenti che alla resa dei conti si sono dimostrati sostanzialmente positivi. Lo documenta il Rapporto annuale realizzato da Unioncamere dell’Emilia Romagna presentato ieri nella sede della Camera di commercio di Reggio. Il documento ha posto in risalto lo sforzo per migliorare dei nostri imprenditori: solo il 30,6% degli intervistati – la media regionale è del 39,1% - non ha fatto innovazioni.

Un autentico balzo in avanti se si pensa che nei quattro anni precedenti la quota di imprese reggiane non innovative è sempre stata superiore al 55%. Nella ricerca delle istituzioni camerali sono state coinvolte 1.622 imprese della Regione, delle quali 219 reggiane; e fra queste anche 26 cooperative. L’analisi s’è incentrata soprattutto su medie e grandi imprese e su quelle maggiormente strutturate (società di capitali). Le più virtuose sono state le aziende dei settori chimico, plastica, gomma, ceramica, meccanica ed elettronica. In risalto quelle appartenenti a gruppi societari stranieri. I miglioramenti più significativi hanno riguardato la qualità dei prodotti e dei servizi alla clientela e, a seguire, l’efficienza nell’utilizzo delle materie prime, dei materiali e delle risorse umane. Forte l’impegno verso la green economy.

Gli investimenti più consistenti hanno riguardato l’acquisto di macchinari e attrezzature. Minore l’innovazione nell’industria del legno e dei mobili, nel tessile moda, carte ed editoria. Meno male che prevalgono gli innovatori e le ricadute positive si sono riflesse sull’intero territorio tanto che sono confermati gli incrementi delle esportazioni reggiane non solo verso l’area comunitaria ma anche sui mercati turco e russo, negli Stati Uniti e in Brasile, in Cina, Algeria, Egitto e Sudafrica. Chi ha investito ha avuto sensibili incrementi di fatturato; oltre al miglioramento del risultato economico si è puntato anche sulla riduzione dei costi. A dare ulteriore testimonianza dell’impegno innovativo reggiano c’è la nascita di ben 25 nuove start-up.

(l.v.)

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