Inchiesta spese pazze Archiviato Bonaccini Il gip: «Nessun reato»
Soddisfatto il presidente della Regione: «Sempre fiducioso» Terminati gli interrogatori degli altri ex consiglieri indagati
REGGIO EMILIA. «La mia serenità nasceva dalla consapevolezza di aver sempre agito nel pieno rispetto delle regole e in assoluta trasparenza, ispirandomi al principio di massima sobrietà, anche ed anzitutto nell’utilizzo dei fondi pubblici». Così il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, commenta l’archiviazione disposta dal gip del Tribunale di Bologna, Domenico Panza, in merito alla vicenda relativa alle “spese pazze” della scorsa legislatura. Spese che, secondo il gip bolognese, «non appaiono, di per sé, oggettivamente incompatibili, per tipologia ed entità, con l’attività consiliare».
Quattro le pagine del decreto, nel quale sono tuttavia citate molte osservazioni dei pm Morena Plazzi e Antonella Scandellari, titolari dell’inchiesta per peculato che vede ancora indagati 40 ex consiglieri più l’allora segretaria del reggiano Matteo Riva. Bonaccini aveva cercato subito di chiarire la sua posizione nel settembre scorso, quando si è recato in Procura durante la campagna per le primarie con l’intenzione di fugare ogni dubbio. «Posto che il rimborso fu richiesto in conformità alle procedure, per il vero a suo tempo non particolarmente rigorose, di controllo interno – si legge nel dispositivo del gip – la negligente specificazione dei singoli contesti cui ciascuna di esse ineriva, se può indurre qualche dubbio e fondare, come evidenziato dal pm, una possibile responsabilità contabile, non può certo costituire, di per sé, prova positiva di una effettiva distrazione delle somme rimborsate».
Su 4.147 euro contestati all’allora consigliere regionale, una cifra pari a 3.902 euro riguardava spese di ristorazione. Attività che per il gip non sono incompatibili con l’attività da consigliere e «nemmeno esorbitanti, se singolarmente considerate». Per il giudice, insomma, «la notizia di reato appare infondata» e «gli elementi acquisiti nel corso delle indagini non appaiono idonei a sostenere l’accusa in giudizio». Bonaccini ha appreso la notizia dal suo legale Vittorio Manes. «Ho sempre avuto piena fiducia nell’operato della magistratura e questa fiducia non è mai stata posta in discussione», aggiunge il presidente della Regione. Terminati tutti gli interrogatori e uscito immacolato il presidente della Regione, ora l’attenzione si sposta sugli altri ex consiglieri, verso i quali potrebbero arrivare a breve richieste di rinvio a giudizio o di archiviazione.
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