Gazzetta di Reggio

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«Non volevo che Marco andasse a casa di Matteo»

di Andrea Vaccari
«Non volevo che Marco andasse a casa di Matteo»

Lo sfogo della moglie del 34enne assassinato perché voleva aiutare il fratello «Sapeva che mi sarei arrabbiata e quella sera è andato a Forche senza dirmelo»

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ALBINEA. «Non voglio che passi un messaggio sbagliato, Marco era un bravo ragazzo». A poco meno di 48 ore dal delitto di via Coppi a Forche di Puianello la moglie della vittima, Veronica Pignoli, sceglie di rompere il silenzio per onorare la figura del marito Marco Montruccoli.

Solo cinque minuti sotto la pioggia insistente, davanti all’entrata del condominio («Preferisco che i bambini siano lasciati tranquilli») di via I Maggio, per ribadire alcuni concetti in seguito a quanto è stato pubblicato in merito alla vicenda che ha scosso la comunità albinetana.

«Marco era un bravo ragazzo – racconta la donna, confortata da un’amica – e ancora non me l’hanno fatto nemmeno vedere. Siamo in attesa di sapere qualcosa dall’autopsia, per capire quando potranno essere fissati i funerali».

Nelle ultime ore la moglie di Marco Montruccoli si è occupata dei figli e ha ricevuto la visita di tanti parenti e amici che hanno provato a portarle conforto in un momento tanto drammatico quanto delicato.

Ma il pensiero rimane fisso su quei maledetti attimi che hanno visto consumare l’aggressione ai danni di suo marito e di suo cognato.

Alla domanda su cosa facesse Marco a casa del fratello, ha qualche istante di esitazione, ma poi si sfoga: «La verità è che Matteo lo ha cercato perché aveva bisogno. E Marco, che era buono, ci è andato. E’ normale rispondere quando un fratello chiama. Ma negli ultimi tempi Matteo si faceva sentire solo quando aveva bisogno, e a me questo non piaceva. Lo dicevo a Marco, ma inutilmente. Quella maledetta sera è andato a Forche senza dirmi nulla, sapeva che mi sarei arrabbiata. Rapporti tesi con mio cognato? – prosegue la donna – No, però adesso non lo voglio vedere. Non ci vedevamo molto spesso, ci siamo visti qualche settimana fa in occasione di una messa per una parente, e sembrava tutto normale. Marco ha avuto la sfortuna di trovarsi in mezzo a qualcosa in cui non c’entrava nulla».

Poi non nasconde l’amarezza per come ha appreso la notizia della tragica morte del marito. «Ci hanno chiamato per dirci che Matteo si era fatto male – continua Veronica Pignoli – ma di Marco non ci hanno detto nulla. Per questo non ci siamo mossi subito. E, ancora peggio, sono stata avvisata da alcune persone e ho scoperto l’accaduto tramite Facebook. E’ stato terribile. Anche per i miei suoceri, che hanno subìto un colpo tremendo. Dopo li andrò a trovare per vedere come stanno».

“Non si accettano visite, grazie per la comprensione” è invece il biglietto affisso davanti al cancello della casa dei genitori dei fratelli, in via Caduti della Libertà. La famiglia, duramente provata, preferisce evitare di esporsi e fare quadrato intorno alla madre e al padre, con l’importante sostegno della figlia Martina, la più giovane dei tre fratelli Montruccoli.

E’ proprio lei a varcare spontaneamente il cancello di casa e a mettere a disposizione le foto dell’album di nozze di Marco e sua moglie Veronica, nel quale compare anche una splendida foto dei due fratelli insieme. «E’ il mio angelo», sussurra la ragazza osservando le foto del fratello. E, molto provata, si congeda gentilmente con una richiesta: «Vi prego, non scrivete che si è trattato di un regolamento di conti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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