Ruba all’Oviesse aggredisce la guardia e finisce in cella
REGGIO EMILIA. Si è trasformato in una tentata rapina il taccheggio all'Oviesse di via Emilia San Pietro, martedì pomeriggio. Tanto che la responsabile, una volta scopertaa causa della sua reazione...
REGGIO EMILIA. Si è trasformato in una tentata rapina il taccheggio all'Oviesse di via Emilia San Pietro, martedì pomeriggio. Tanto che la responsabile, una volta scopertaa causa della sua reazione violenta è stata arrestata.
Nel pomeriggio di martedì Amal Benlahbil – marocchina di 27 anni residente in città e già nota al personale dell’esercizio commerciale per vari furti commessi in passato – è entrata mescolandosi ai clienti. Il personale addetto alla vigilanza l’ha subito riconosciuta e ha deciso di tenerla d'occhio.
Dopo aver selezionato due maglie e un cappello, la giovane si è diretta verso i camerini per provare i capi. Ma quando è uscita aveva in mano solo un copricapo. Appurato che la merce non era stata lasciata all’interno del camerino, il vigilante ha tentato di fermarla assieme a una commessa, ma la donna ha iniziato a spingere e a inveire contro di loro aggredendoli.
A farne le spese sono stati lui, la commessa e la direttrice del negozio.
Solo l’intervento delle Volanti ha riportato la calma. La donna è stata arrestata per tentata rapina, mentre il vigilante aggredito si è fatto medicare al pronto soccorso. La prognosi per lui è stata di 5 giorni per le escoriazioni riportate.
I capi erano stati privati dell'antitaccheggio e nascosti sotto i vestiti: in pratica li aveva indossati uno sull’altro, sperando di potere farla franca.
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