Un pitone nella casa dell’orrore
Il serpente è stato prelevato ieri dai carabinieri del Ris nell'abitazione in cui vive Matteo Montruccoli. Gli investigatori sequestrano anche altri oggetti
QUATTRO CASTELLA. Dalle scene del crimine si è sempre visto prelevare ogni tipo di oggetto. Armi, vestiti, scarpe. Ma è quantomeno singolare che da una casa in cui è stato da poco commesso un delitto venga asportata una teca contenente un pitone.
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Questo perché il contenitore trasparente, a prima vista, potrebbe sembrare un perfetto nascondiglio per occultare cose che non devono essere trovate.
E proprio con l’obiettivo di trovare eventuali tracce di droga ieri i Ris sono ritornati nella casa di via Coppi a Forche di Puianello alla ricerca di nuovi elementi utili ai fini delle indagini. Nel primo pomeriggio di ieri – vestiti con le classiche tute bianche – due carabinieri della scientifica hanno perlustrato l’interno dell’abitazione dove vive Matteo Montruccoli e hanno focalizzato la propria attenzione sulla teca e su altri elementi. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.10799291:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2015/02/04/news/il-giallo-della-pistola-abrasa-forse-e-di-matteo-1.10799291]]
Gli esperti del Ris hanno prelevato il serpente con grande attenzione alla presenza della fidanzata di Matteo Montruccoli, alla quale il pitone – a digiuno da tre giorni – è stato ora affidato, in attesa che il 39enne si rimetta in salute dopo l’aggressione subìta.
Pare che non siano state trovate tracce di sostanze stupefacenti anche se proseguono gli accertamenti per chiarire al meglio la posizione di Montruccoli, in merito ad esempio alla pistola ritrovata e ad altri elementi. Nel corso della perlustrazione, i carabinieri del Ris hanno prelevato altri oggetti ed eseguito alcune riprese video che saranno poi utilizzate come prove. Terminati i rilievi, le porte della casa del delitto sono state richiuse verso quello che, a Forche, sarà un graduale ritorno alla normalità. (a.v.)
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