Gazzetta di Reggio

Reggio

Aiuti a chi non riesce più a pagare l’affitto di casa

Scade il prossimo 20 marzo il bando del Comune per accedere ai contributi che consentano la stipula di un nuovo contratto a chi ha subìto lo sfratto

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REGGIO EMILIA. Oltre 250mila euro per aiutare chi non riesce più a pagare l’affitto di casa e per questo ha sibito lo sfratto, perché magari ha perso il lavoro e si è visto ridurre drasticamente lo stipendio. In altre parole perché è rimasto vittima della crisi.

Il Fondo nazionale per la morosità incolpevole assegna al Comune di Reggio, considerato ad alta tensione abitativa, 254.843,57 euro.

Sotto la dicitura di morosità incolpevole vanno tutte le situazioni dovute a perdita di lavoro per licenziamento, accordi aziendali o sindacali con consistente riduzione dell'orario di lavoro, cassa integrazione ordinaria o straordinaria che limiti notevolmente la capacità reddituale, mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici, cessazioni di attività libero-professionali o di imprese registrate derivanti da cause di forza maggiore o da perdita di avviamento in misura consistente, malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare che abbia comportato o la riduzione del reddito complessivo del nucleo medesimo o la necessità dell'impiego di parte notevole del reddito per fronteggiare rilevanti spese mediche e assistenziali.

Il bando scade il 20 marzo e per quella data vanno presentate le domande. I limiti di reddito per l'accesso al contributo sono valutati secondo quanto stabilito da decreto presidenziale del Consiglio dei Ministri del dicembre 2013 e sono compresi per quanto riguarda il valore ISE non oltre i 35.000 euro, mentre per il valore ISEE non oltre i 26.000 euro.

«Il contributo massimo concedibile - dice sempre la nota- è pari a 8.000 euro, che può essere utilizzato da inquilini nei cui confronti sia stato emesso provvedimento di rilascio esecutivo per morosità incolpevole, che sottoscrivano con il proprietario dell'alloggio un nuovo contratto a canone concordato; da inquilini la cui ridotta capacità economica non consenta il versamento di un deposito cauzionale per stipulare un nuovo contratto di locazione. In tal caso il Comune prevede le modalità per assicurare che il contributo sia versato contestualmente alla consegna dell'immobile; da inquilini che, ai fini del ristoro, anche parziale, del proprietario dell'alloggio, dimostrino la disponibilità di quest'ultimo a consentire il differimento dell'esecuzione del provvedimento di rilascio dell'immobile.

La presenza di un ultrasettantenne, un minore, un invalido accertato almeno al 74% o persona in carico ai servizi sociali o all'Ausl costituisce titolo preferenziale ai fini della concessione del contributo.

Nel caso in cui il contributo risultasse insufficiente rispetto al fabbisogno, il Comune di Reggio Emilia si riserva di rideterminare con proprio atto l''importo dei contributi concessi agli aventi diritto e la definizione di ulteriori criteri per la formulazione delle graduatorie degli aventi diritto.

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