Al via “Balla coi lupi” ma è subito stop a causa del maltempo
Gli organizzatori costretti a far rientrare le slitte a Febbio a causa della neve (70 cm) ed evitare il rischio di valanghe
VILLA MINOZZO. Le nevicate abbondanti sul crinale di queste ore stanno incidendo sull’andamento della traversata con i cani da slitta dell’Appennino, partita mercoledì da Febbio con il consueto grande seguito di appassionati, ma anche di famiglie affascinate dagli Husky ed Alaskan Malamute che compongono le mute impegnate nel percorso, e dall’incanto dello spostarsi sulla neve con una slitta.
Ieri era in programma una tappa molto impegnativa, da Febbio fino al Passo di Lama Lite, poi al Rifugio Battisti, la Presa Alta e l’arrivo previsto a Ligonchio. Ma le condizioni erano proibitive anche per chi, come gli equipaggi e i musher (i conducenti delle slitte) arrivati da tutta Italia e uno anche dalla Svizzera, con la neve ha una grande dimestichezza, per cui, dopo l’avvio della tappa e alcuni tratti percorsi, comunque tra grandi difficoltà, gli organizzatori hanno deciso di fermare la prova e far tornare gli equipaggi a Febbio.
Nelle zone che dovevano essere attraversate sono caduti più di 70 centimetri di neve, e gli organizzatori hanno valutato anche il possibile rischio di innescare valanghe, oltre all’oggettiva difficoltà nel procedere per cani e slitte. Anche le prossime tappe potrebbero subire modifiche ai percorsi, ma anche essere soppresse. Il programma originario prevedeva per oggi il trasferimento a Succiso, poi da qui la 4ª tappa fino al Passo Scalucchia, Alpe di Succiso e ritorno a Varvilla. Si pensava anche di fare un campo notturno dove gli equipaggi e i cani avrebbero dormito all’aperto. Allo stato attuale, visto il meteo, è difficile immaginare che il programma venga rispettato: anche l’accesso all’Alpe di Succiso sarebbe difficilissimo, in queste condizioni. Domani la 5ª tappa dovrebbe portare gli equipaggi da Succiso al rifugio Rio Pascolo, e domenica l’ultima tappa è prevista in territorio parmense, da Pian della Giara fino a Schia. In tutto questo i cani sono quelli che stanno mostrando meno problemi: per queste razze la vita in mezzo alla neve è quella più naturale. In questi anni “Balla coi lupi” da iniziativa quasi pionieristica è divenuto un evento consolidato. Ad ogni tappa richiama famiglie e bambini. Un evento che per gli equipaggi e i musher è comunque impegnativo anche in condizioni normali: oltre all’elemento fisico, in questa disciplina l’arma essenziale è una perfetta armonia tra il conducente “umano” e la muta di cani, che si raggiunge con lunghi allenamenti.
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