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Cgil, Cisl e Uil «Saremo parte civile nel processo»

REGGIO EMILIA. Cgil, Cisl e Uil dell’Emilia-Romagna, insieme alle loro strutture di Parma, Reggio,Modena e Bologna si costituiranno parte civile nel procedimento contro la ’ndrangheta che scaturirà...

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REGGIO EMILIA. Cgil, Cisl e Uil dell’Emilia-Romagna, insieme alle loro strutture di Parma, Reggio,Modena e Bologna si costituiranno parte civile nel procedimento contro la ’ndrangheta che scaturirà dall’inchiesta della Dda Aemilia. Lo hanno deciso per «ribadire in modo fermo e deciso la volontà di combattere e contrastare il crimine organizzato di origine mafiosa e tutte le forme di illegalità ormai dichiaratamente penetrate anche nella nostra regione». Del resto, i 117 arresti e «il numero ancor più numeroso di indagati emersi dall’inchiesta, esplicitano in modo macroscopico la dimensione dei problemi con i quali siamo chiamati a misurarci» dicono i sindacati in coro. Cgil-Cisl-Uil si dicono «determinati nell'urgenza di affrontare in questa Regione il tema legalità in tutta la sua portata», chiedendo a politica e istituzioni «un salto di qualità». A loro nelle prossime settimane manderanno «specifiche proposte» per far diventare il patto per il lavoro della regione «un vero e proprio patto per la legalità». In cima alla lista l'idea di un «testo unico» su appalti e filiera dei subappalti, che «rafforzi ed estenda» l’attuale legislazione regionale.

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