«Porta equestre, solo un mare di parole»
Ligonchio: Giovanni Lindo Ferretti in polemica con il Parco. Giovanelli: «Decisione unilaterale»
LIGONCHIO. In tante occasioni è stato un testimone e “rappresentante” del territorio del Parco nazionale, partecipando ad iniziative dell’Ente nazionale. Eppure nell’ultimo periodo tra lo stesso Parco e Giovanni Lindo Ferretti, cantante, scrittore ed artista dell’Appennino, sembrano essere insorti alcuni elementi di discordia. A palesarli è stato lo stesso Giovanni Lindo, in un passaggio della rubrica che da qualche tempo tiene sul quotidiano cattolico Avvenire, intitolata “Dal crinale” di pochi giorni fa: «Comano era un'immagine, un paesaggio, diventò nel rapportarci alle Istituzioni, una visione: la Porta equestre del Parco. Lì, dove Toscana muore, Liguria non vive, Emilia veloce traversa per arrivare al mare, la visione s'è infranta. Ricomporre la frantumazione, estenuante schermaglia di un aggettivo minuscolo e privato contro due sostantivi maiuscoli e pubblici ci ha consegnato il teatro barbarico montano. Un palcoscenico senza dimora, alla ricerca, sempre più intristita, di un rifugio in cui vivere, da cui partire, a cui tornare. Un mare di parole a far schiuma dei giorni».
Il pezzo riguarda la corte transumante di Nasseta ed il teatro equestre che negli ultimi anni Ferretti ha portato con successo ad esibirsi in progetti come l’opera equestre “Saga”, rappresentata con successo anche a Reggio.
Su quanto è avvenuto spiega il Presidente del Parco nazionale, Fausto Giovanelli: «Comano (Ms) è sempre stato un Comune storicamente legato al cavallo, alla razza bardigiana, al turismo equestre, con una grande fiera annuale. Il centro ippico a Comano era già attivo da molti anni. In questi anni sono state realizzate nuove strutture, è diventato un centro vivo e attivo, e questo grazie anche alla Corte Transumante di Nasseta, l’associazione di Giovanni Lindo Ferretti, che l’ha gestita per alcuni anni. Poi è insorto qualche contrasto, e loro hanno deciso di tornare vicino a Nasseta, in territorio di Collagna, e ci dispiace che al momento questo rapporto si sia interrotto, ma è stata una loro decisione unilaterale».
Conclude Giovanelli: «La struttura di Comano resta comunque attiva, e auspichiamo che con Ferretti e l’associazione possano esserci ancora collaborazioni. Certo era impensabile pensare di rendere una attività redditizia il teatro equestre: in Francia questa attività è finanziata dal Governo perché altrimenti non potrebbe andare avanti». (l.t.)
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