Un rapinatore armato al Sigma prende i soldi e i “Gratta e vinci”
Bibbiano: giovane e molto nervoso, ha puntato la pistola contro la figlia del titolare del negozio Quando ha visto lo scarso bottino (300 euro), ha chiesto i tagliandi ed è fuggito su uno scooter
BIBBIANO. Un’irruzione a pistola spianata, urlando di volere tutti i soldi della cassa, la voce nervosa e il volto coperto da un casco da moto. Una scena da film pulp, è il primo pensiero. È invece la brutta avventura vissuta nel pomeriggio di mercoledì al Ghiardo di Bibbiano, nel supermercato Market Sigma Ghiardo di via Fratelli Corradini 89. Un uomo, con il viso nascosto dietro un casco e diverse sciarpe, è entrato nel negozio poco prima delle 18.30, facendo ben vedere la moderna pistola che teneva in mano.
Con l’arma puntata verso la titolare – la 35enne Martina Strozzi, figlia dell’uomo a cui è intestato l’esercizio – ha iniziato a urlare, intimandole di consegnarle tutti i soldi che aveva in cassa e i biglietti della lotteria istantanea Gratta e Vinci esposti nella zona di ingresso come in moltissimi altri punti vendita di alimentari: «Urlava “dammi i grattini, dammi i grattini, altrimenti sparo”» – racconta la Strozzi, che si trovava dentro al supermercato assieme alla madre, in quel momento impegnata al banco degli alimentari in un’altra sezione dell’esercizio commerciale, e ad alcuni clienti.
La ragazza ha consegnato quanto chiesto al rapinatore, che poi – sempre con la pistola puntata contro i presenti – è indietreggiato senza voltarsi, per poi salire su uno scooter con cui ha fatto perdere le proprie tracce. Ha portato via con sé fra i 200 e i 300 euro, perché la cassa era appena stata svuotata poco prima: «Mio padre aveva portato via da poco gran parte dell’incasso di giornata, e in cassa avevo qualche centinaio di euro. La paura però è stata tantissima» – spiega sempre Martina Strozzi.
Appena l’uomo ha abbandonato il Sigma, la 35enne ha dato l’allarme telefonando al 112, e la centrale operativa ha inviato una pattuglia dei carabinieri della stazione di Bibbiano al Ghiardo.
I militari hanno subito organizzato una rete di ricerca, per cercare di rintracciare il rapinatore, ma non ha avuto esito.
L’impresa era parecchio difficile, perché lo scooter non necessariamente è il mezzo usato per la vera fuga, e potrebbe essere stato poi cambiato con un altro mezzo. La zona del Ghiardo, poi, è attraversata da parecchie vie di collegamento molto utilizzate, fra cui quelle dirette verso il parmense, e riuscire a coprirle tutti in pochi minuti è praticamente impossibile. Ora si partirà dalle testimonianze dei presenti, sia sull’autore che sul motorino, per iniziare ad accumulare indizi. Dal modo in cui si è rivolto a gestori e clienti, quasi certamente si tratta di un italiano, o di uno straniero che parla perfettamente, senza grandi accenti, la nostra lingua. «Mi sembrava una persona piuttosto giovane, un ragazzo, anche se non ho visto il volto. Era molto nervoso, si vedeva anche da come impugnava la pistola. L’arma, mi hanno detto i carabinieri dopo la mia descrizione, dovrebbe essere di ultima generazione. Era grigia, con la canna molto lunga» – aggiunge la titolare del supermercato.
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