È morto il maestro Uriti cattolico attivo nel sociale
Scandiano: è stato consigliere Dc, presidente della Croce Rossa e dell’Arcetana Lascia la moglie e i figli Elena e Giorgio, segretario Fim-Cisl. Oggi i funerali
SCANDIANO. Presidente della Croce Rossa, della squadra di calcio, maestro, consigliere comunale, volontario. Era una figura tanto conosciuta quanto stimata ad Arceto, il 78enne Abramo Uriti, morto giovedì all’ospedale di Scandiano. Uriti ha insegnato per decenni alla scuola elementare di Ventoso. All’insegnamento ha unito tante passioni, sempre nel solco di un cattolicesimo impegnato.
È stato il fondatore e primo presidente dell’Arcetana calcio, in cui ha giocato proprio come il fratello Enrico e il figlio Giorgio. Negli anni ’60 è entrato in consiglio comunale per la Dc, prima di dedicarsi alla Croce Rossa scandianese, che ha presieduto per anni.
Dopo la pensione, si è poi impegnato come volontario nella Federazione nazionale pensionati Cisl di Scandiano. Energia e amore per la comunità che ha trasmesso ai due figli, Elena, a propria volta insegnante, e Giorgio, segretario della Fim Cisl di Reggio Emilia. Con loro lo piangono Maura Bergianti, l’amatissima moglie di Abramo, e i nipoti Luca, Simone, Romeo, Paolo e Federica. Il funerale si terrà questa mattina, con partenza alle 9 dalla camera mortuaria dell’ospedale scandianese verso la chiesa di Arceto, dove verrà officiata la funzione religiosa. Le reazioni alla morte sono tante, con un misto di dolore e ammirazione.
«Nel corso della propria vita ha sempre messo al servizio della comunità la propria sensibilità sociale, con la misura e il tatto che gli erano propri» – ricordano i parenti. E sottolineano poi la sua energia e il suo impegno, che lo avevano reso figura notissima nella zona: «Chi ha avuto il piacere di conoscerlo – aggiungono – difficilmente lo può dimenticare. Persona sobria, coltissima, di grande intelligenza, di profonda fede cristiana e sempre pronto a dare una mano a chi ne aveva bisogno».
Anche la Cisl, tramite la segretaria provinciale Margherita Salvioli Mariani, ha voluto omaggiare Uriti e il figlio Giorgio: «L’impegno civile nei diversi ambiti della vita civile profuso da Abramo ne ha fatto valido esempio per le tante persone che lo hanno conosciuto, sia nel lavoro che nel volontariato o nell’attività sindacale – riflette la Salvioli Mariani – E’ una strada verso la quale ognuno di noi nel suo piccolo è chiamato: alla famiglia e al nostro collega Giorgio esprimo la vicinanza di tutto il mondo sindacale Cisl».
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