Le start-up innovative sono arrivate a quota 42
Reggio è tra le realtà più dinamiche secondo il Rapporto di Unioncamere La qualifica si estende a tutto il mondo produttivo a prescindere dal settore
REGGIO EMILIA. Sono 42 le start-up innovative presenti nella nostra provincia. Alle prime 16 iscritte nel corso del 2013 nella sezione speciale del Registro imprese della Camera di commercio di piazza della Vittoria nel 2014 se ne sono aggiunte altre 25 oltre ad una che si è accreditata in questo primo scorcio di 2015. E’ un dato emerso nel corso della presentazione del Rapporto di Unioncamere sulla capacità innovativa del territorio regionale che pone, a tale proposito, Reggio Emilia fra le province più dinamiche.
Il documento ricorda che la qualifica di start up innovativa non è limitata dal punto di vista merceologico ma si estende a tutto il mondo produttivo. E’ però necessario che per questo riconoscimento le imprese abbiano come oggetto sociale esclusivo o prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico.
Le 42 aziende innovative reggiane fanno riferimento all’industria, in primo luogo al comparto della fabbricazione di macchinari e produzioni meccaniche, e alla produzione di apparecchiature elettrico-elettroniche alle quali si aggiungono le imprese che sono impegnate nella trasformazione alimentare, nella lavorazione di articoli in pelle o di carta. Caratteristiche dunque diverse dalle altre imprese che svolgono attività professionali, scientifiche, tecniche e commerciali.
Vale la pena di ricordare che a favore delle start-up è prevista una serie di esenzioni per la costituzione e l’iscrizione nel Registro Imprese.
Sono inoltre concesse agevolazioni fiscali e deroghe al diritto societario nonché una disciplina specifica per i rapporti di lavoro nell’impresa.
Fra i principali vantaggi previsti da Ministero dello Sviluppo economico per le start-up innovative spiccano infine l’abbattimento degli oneri per l’avvio d’impresa, una disciplina in materia di lavoro ad hoc, l’accesso semplificato, gratuito e diretto al Fondo centrale di garanzia, l‘introduzione di incentivi fiscali per investimenti in start-up provenienti da aziende e privati, il sostegno nel processo di internazionalizzazione e l’introduzione del crowdfunding (sottoscrizione on line). (l.v.)
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