«Mafia, è nostro compito vigilare»
Mauro Severi, presidente Unindustria: spetta anche alle associazioni creare una cultura della legalità
REGGIO EMILIA. «Il sostegno esplicito all’azione coraggiosa della magistratura e delle forze dell’ordine deve diventare un vero e proprio impegno civico e in questo frangente siamo loro grati e riconoscenti per l’importante lavoro svolto». Così Mauro Severi, presidente di Unindustria Reggio Emilia, interviene «in occasione delle vicende - sottolinea - che in questi giorni, stanno facendo emergere pericolose infiltrazioni della malavita organizzata nel nostro territorio».
Severi, d’altra parte, si era già pronunciato in questi termini quando era stato chiamato a confrontarsi sui temi della legalità. «Mi sento di riconfermare, a nome di Unindustria Reggio Emilia - sottolinea infatti Severi - ciò che avevo dichiarato nella circostanza della visita nella nostra città del procuratore nazionale antimafia Franco Roberti lo scorso ottobre, una posizione che ha costituito il filo rosso dell’approccio al tema legalità da parte della nostra organizzazione a partire dal 2010 quando, con il prefetto Antonella De Miro, fummo tra le prime associazioni a livello nazionale a presentare il protocollo siglato tra Ministero dell’Interno e Confindustria».
E Severi si sofferma su cosa significa potere contare su aziende sane e vitali: «Sono le aziende che hanno il mercato come proprio punto di riferimento, si identificano nel rispetto delle leggi e ne hanno bisogno per poter svolgere la propria attività in maniera efficace». Così come «l’imprenditore vero necessita di un quadro di legalità e affidabilità normativa e del fatto che vi si riconoscano tutti, concorrenti, apparati dello Stato, comunità nel suo complesso, per poter interpretare appieno il proprio ruolo sociale, che consiste nel creare occupazione, lavoro e ricchezza».
Al contrario, le aziende “malate” non possono che ottenere l’effetto diametralmente opposto: «La presenza di imprese colluse altera il funzionamento dei mercati, mette in difficoltà le imprese integre, distrugge il lavoro e mina alle radici le possibilità di sviluppo del sistema nel medio e lungo periodo. La mafia, la ’ndrangheta e più in generale la criminalità organizzata rappresentano un veleno per la società, l’economia e le istituzioni».
«Per questo anche nella nostra provincia - sottolinea Severi riallacciandosi a quella che considera una condizione sine qua non - è indispensabile una diffusa collaborazione con le istituzioni. Il sostegno esplicito all’azione coraggiosa della magistratura e delle forze dell’ordine deve diventare un vero e proprio impegno civico e in questo frangente siamo loro grati e riconoscenti per l’importante lavoro svolto. L’azione delle corpi intermedi come le asssociazioni deve continuare ad essere di vigilanza e sensibilizzazione all’interno dei propri ambiti di riferimento così da contribuire a prevenire all’origine i comportamenti impropri, poiché creare una cultura della legalità passa anche attraverso ogni azione pubblica di denuncia, dibattito, sensibilizzazione, fatta in modo serio e responsabile».
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