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emergenza neve

Reggio Emilia, in passato grosse nevicate ma mai così tante difficoltà

Luciano Salsi
Reggio Emilia, in passato grosse nevicate ma mai così tante difficoltà

Ci sono state precipitazioni ben più serie in passato, senza che si verificassero i guai di questi giorni. Il "mitico" gennaio del 1985

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REGGIO EMILIA. La nevicata di venerdì è stata senza dubbio copiosa, ma non eccezionale. Anche in tempi recentissimi ne abbiamo vista qualcuna altrettanto abbondante, per non parlare di quello che si verificò nei mitici inverni del 1956, degli anni Sessanta e Ottanta sempre dello scorso secolo. Mai però si ricordano problemi gravi come quelli di questi giorni, in presenza di temperature più alte e di molti centimetri di neve in meno.

Chi non ha un ricordo personale degli avvenimenti passati, può ricorrere ai dati raccolti da Marco Pifferetti ad Albinea. Il suo punto d'osservazione, a un'altitudine di 166 metri, fornisce misurazioni abbastanza vicine a quelle della zona più alta del territorio comunale reggiano, compresa fra Rivalta e San Bartolomeo.

Nella memoria dei reggiani meno giovani sono senza dubbio scolpiti gli anni 1985 e 1986, quando nei vialetti dei giardini pubblici fu tracciata una pista per lo sci da fondo. Rispetto agli ultimi decenni la differenza più rilevante era, però, la temperatura assai più rigida, che determinava spesso bufere di fiocchi asciutti e farinosi. Ciononostante i mezzi pubblici, in primo luogo i treni, viaggiavano quasi regolarmente e le scuole rimanevano aperte.

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Ma vediamo qualche altro dato. Nella stagione 1984-1985 ad Albinea caddero complessivamente 114 centimetri di neve. Il manto raggiunse uno spessore di 70 centimetri il 17 gennaio e coprì il suolo dal 4 gennaio al primo marzo. A Reggio il termometro scese a meno 20, a Campegine a meno 29, record assoluto della nostra pianura.

L'inverno successivo fu meno freddo, ma portò in totale 142 centimetri di neve. La coltre durò quasi ininterrottamente fra gennaio e febbraio e raggiunse un'altezza massima di 28 centimetri. Nel 1991, poi, la neve si mantenne dal 6 al 24 febbraio e arrivò a misurare 40 centimetri.

Una precipitazione altrettanto copiosa, ma meno duratura, si verificò nel 1995 il 13 dicembre. Quel giorno, dedicato a Santa Lucia, è legato ad un altro evento atmosferico memorabile, l'improvvisa tempesta "blizzard", trascinata da un vento impetuoso di nord-est, che nel 2001 sommerse verso sera l'intera provincia. L'accumulo non superò i 17 centimetri, ma fu così ghiacciato e repentino da paralizzare l'intera circolazione.

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Un'altra nevicata straordinaria è quella del 28 febbraio 2004: ben 44 centimetri. L'anno successivo la neve fece la sua prima precoce comparsa il 24 novembre sulle bancarelle di San Prospero e due giorni dopo ne arrivarono 15 centimetri. In anni recenti le nevicate più significative si sono verificate negli ultimi mesi dell'inverno. Nel 2010 s'erano già misurati ad Albinea 20 centimetri il 31 gennaio. Ne caddero altri 55 il 9 e 10 marzo.

E' stata altrettanto copiosa la precipitazione che fra il 31 gennaio e il 2 febbraio 2012 ha accumulato complessivamente 52 centimetri, mentre altri 27 si sono misurati poi fra il 10 e il 12 febbraio. L'ultimo evento rilevante, prima di quest'anno, risale a un paio di anni fa: fra il 21 e il 23 febbraio del 2013 sono caduti 43 centimetri di neve. Ma gli annali della nostra città tramandano altre nevicate memorabili non tanto per la quantità quanto per la stagione in cui si verificarono.

La più tardiva, e bisogna andare molto indietro nel tempo, fu quella che si verificò tra il 5 e 6 maggio del 1861, immortalata da una fotografia del corso della Ghiara, oggi corso Garibaldi, con le bancarelle della Giarèda travolte.

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In tempi meno remoti il primato della nevicata più tardiva appartiene a quella avvenuta il 17-18 aprile 1991, quando caddero sulla città 15 centimetri. Le statistiche ci dicono invece che la nevicata più precoce, è quella che avvenne fra il 3 e il 4 novembre del 1980.

Infine, questa foto storica: la neve circonda il Po, data imprecisata

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