Restano in cella i 2 clandestini «Il furto? Eravamo ubriachi»
REGGIO EMILIA. Restano in cella i due tunisini – il 37enne Moncef Abidi e il 34enne Bilal Elaouni – che poco dopo le due di giovedì sono stati bloccati dalla polizia dopo che avevano rubato una...
REGGIO EMILIA. Restano in cella i due tunisini – il 37enne Moncef Abidi e il 34enne Bilal Elaouni – che poco dopo le due di giovedì sono stati bloccati dalla polizia dopo che avevano rubato una bicicletta all’interno di un garage di un condominio di via Alfieri, nel quartiere Belvedere.
L’ha deciso, ieri mattina, il giudice Andrea Rat che si è trovato di fronte due clandestini pluripregiudicati e senza fissa dimora, che sul furto non hanno saputo dire altro che erano ubriachi e non si rendevano conto di quello che stavano facendo. In aula i due tunisini sono stati difesi dall’avvocatessa Romina Ferrari (che ha sostituito il collega Enrico Della Capanna). La vicenda verrà riaffrontata in udienza giovedì prossimo.
Ritornando sul furto, è stato il rumore della basculante del garage a “tradire” i due nordafricani: i proprietari si sono infatti svegliati e, dopo essere usciti sul balcone e aver visto i ladri che si allontanavano con la loro bicicletta, hanno subito iniziato ad urlare contro di loro per poi contattare in fretta il 113. Dalla centrale operativa della questura è subito stata segnalata la situazione a due pattuglie della squadra volanti che sono riuscite a bloccare i due fuggitivi in via Boccaccio.
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