Stazione, bar assediato dai “bulli” lavoratori in lacrime dal questore
Incontro tra residenti e commercianti di viale IV Novembre: plauso alla polizia di Reggio Tante segnalazioni, la più grave dal punto ristoro: «Ci minacciano ogni giorno: abbiamo paura»
REGGIO EMILIA. Consumano ma non pagano: e se gli viene chiesto di andarsene bloccano i clienti e minacciano il personale. Una routine che ha portato allo stremo i 21 dipendenti dello Chef Express, punto ristoro della stazione dei treni di Piazzale Marconi, che ha i conti in picchiata a causa delle gang che fanno il bello e il cattivo tempo. «La gente non viene più, abbiamo un grosso danno aziendale a causa di queste persone» ha raccontato uno dei responsabili del punto di ristoro che conta un grande bar e il McDonald’s, e che ha presenziato all’incontro con il questore Isabella Fusiello al circolo dopolavoro ferroviario di via Eritrea.
Una serata di confronto organizzata dai componenti del comitato IV Novembre, cittadini della zona stazione che hanno voluto offrire nuove segnalazioni ai vertici della questura. «Nel 2014 abbiamo perso il 20% delle vendite - hanno spiegato il responsabile della Chef Express - A gennaio abbiamo perso un altro 10%. Siamo a rischio chiusura. Come possiamo fare per far uscire queste persone dal nostro locale?».
La domanda rivolta al questore - accompagnata dal dirigente delle Volanti, Cosimo Romano - è stata seguita dalla testimonianza di una delle due dipendenti del bar presenti alla serata. «Ieri (giovedì, ndr) sono stata minacciata di brutto mentre ero al lavoro. La polizia è stata gentile, mi hanno detto che mi avrebbero accompagnato a casa ma non possiamo andare avanti così - ha detto la donna in lacrime - Chiediamo a questi ragazzi di pagare e non lo fanno. Abbiamo preso la vigilanza privata ma quando li accompagnano fuori, questi bloccano i clienti alla porta e li minacciano. Poi minacciano anche noi: abbiamo una media di due-tre cais di minaccia al giorno. Se il bar chiude siamo in 21 a perdere il posto di lavoro. Vi prego, aiutateci».
Il questore ha subito raccolto la segnalazione («Venite in questura e vediamo come intervenire» ha detto Fusiello), alla quale ne sono seguite molte altre. Lorenza Agostina, una delle residenti, ha puntato il dito contro le sale scommesse («Attorno c'è degrado enorme, usano le nostre vie come bagno pubblico: posso dire di averne viste di tutti i colori»). Valentina Iannicelli di Reggio Civitas ha fatto i complimenti al questore per l’azione di controllo capillare attivata da alcuni mesi. «Abbiamo episodi di violenza al parco via Emilia Ospizio. Dovete revocare le licenze. Senza parlare dello stabili di via Vecchi, dove dilaga la prostituzione».
«Continuate a fare i vostri esposti - è stata l’esortazione del questore - anche in via anonima. Ma chiamateci tempestivamente. Noi cerchiamo di essere presenti mettendo in campo tutte le forze delle quali disponiamo».
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