Allarme dei sindacati «Comune paralizzato subito un incontro»
Le organizzazioni di categoria chiedono trasparenza: «Da 8 mesi centinaia di dipendenti incerti sul loro futuro»
REGGIO EMILIA. I sindacati di categoria lanciano l’allarme: «La macchina comunale è paralizzata». Fp Cgil, Fps Cisl, Uil Fpl, Sulpl e la Rsu del Comune di Reggio chiedono urgentemente un incontro alla Giunta comunale «per capire - si legge in una nota - quali criteri e principi si intendono perseguire nella riorganizzazione della macchina comunale visto il profondo disagio organizzativo in cui versa l'Ente». «Ciò che rimane della delegazione trattante di parte pubblica -scrivono i sindacati - ci ha comunicato che il Servizio Personale e Organizzazione ha consegnato alla Giunta i risultati di un monitoraggio su cui l'organo esecutivo potrà deliberare. Chi scrive chiede di essere interpellato, nel rispetto dei rispettivi ruoli, per fornire informazioni e valutazioni derivanti dal rapporto con i dipendenti».
«Sono ormai passati ben otto mesi dalle elezioni amministrative -ricordano i sindacalisti - e ci sembra che la confusione già presente, almeno dalla metà della scorsa legislatura, sia andata aumentando. Pensiamo che finora l'Ente sia stato più attento ai problemi formali di assegnazione sulla carta di incarichi dirigenziali, professionali e fiduciari e poco sensibile alle dinamiche reali di forte disorientamento di centinaia di dipendenti».
In questo quadro viene denunciata soprattutto «la completa mancanza di coinvolgimento dei dipendenti nell'individuazione di ciò che ha, o non ha, funzionato nelle precedenti proposte organizzative e quali soluzioni individuare. A questo proposito, ad esempio, la meccanica riproposizione delle Aree, i cui coordinamenti ci sembrano almeno dover essere oggetto di valutazione, non ci sembra il percorso più meditato». E più nello specifico: «Non abbiamo un direttore generale e non sappiamo a chi sono state affidate quelle funzioni. Non abbiamo ancora il rinnovo del Cda dell'Istituzione Scuole e Nidi d'Infanzia. Di rinvio in rinvio oggi ci viene detto che dal primo marzo marzo la Giunta prenderà decisioni sulla cosiddetta "riorganizzazione". In questo quadro assistiamo a difficoltà per allacciare fattive relazioni sindacali, in un quadro già precario dovuto alle normative nazionali. Ci troviamo poi a non avere risposte su questioni poste da tempo (straordinari, servizi aggiuntivi, applicazioni del fondo di produttività...)». «Vorremmo inoltre essere aggiornati - così conclude l’appello unitario delle forze sindacali all’amministrazione comunale - sulle dinamiche del piano occupazionale anche alla luce di notizie avute dai media che parlano di "ricognizione dei posti vacanti dovuta alle conseguenze delle normative sulle amministrazioni provinciali».
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