Il giorno del dolore per l’addio a Marco
Questa mattina a Montericco di Albinea i funerali dell’artigiano edile di 34 anni ucciso una settimana fa a coltellate a casa del fratello
ALBINEA. E’ il giorno dell’addio a Marco Montruccoli, l’artigiano edile di 34 anni assassinato a coltellate da due albanesi nella serata di lunedì scorso, 2 febbraio.
Ad una settimana di distanza arrivano le esequie, organizzate dopo il nulla osta da parte della Procura di Reggio Emilia, che sta conducendo le indagini sul delitto accaduto alle Forche di Puianello, a casa del fratello Matteo Montruccoli, accoltellato e picchiato dagli aggressori, ma sopravvissuto.
«Per Marco e il suo sorriso riempiamo la piazza di fiori». Così recita uno striscione realizzato da alcuni ragazzi e appeso ad Albinea nella centralissima piazza Cavicchioni in vista dei funerali di Marco, che si svolgono questa mattina. Da sabato ad Albinea sono affissi i manifesti che annunciano le esequie odierne, con partenza alle 9.45 dalle camere ardenti del cimitero Parco Caselline di Albinea per la chiesa parrocchiale di Montericco.
Al termine della funzione religiosa è poi previsto il ritorno al cimitero per la sepoltura. La camera ardente è stata allestita proprio al cimitero, e già sabato e ieri sono stati tantissimi gli albinetani che hanno voluto salutare per l'ultima volta il 34enne ucciso a coltellate e portare un segno di vicinanza alla famiglia Montruccoli, così duramente colpita dagli eventi avvenuti a casa del 39enne Matteo, alle Forche di Puianello, nella serata di lunedì scorso.
Dalle ricostruzioni del delitto, avvenuto attorno alle 19.30 di lunedì scorso, è ormai accertato che Matteo abbia telefonato a Marco per recarsi nella sua abitazione di via Fausto Coppi, in quanto stava per ricevere una visita – non certo di cortesia – da parte di due persone, in modo da avere "rinforzi".
Per cause ancora in corso di accertamento da parte degli inquirenti, questi due invidui – di nazionalità albanese, ora ricercati in tutta Italia – si sono accaniti su Marco, ferendolo mortalmente con diversi colpi sferrati con coltelli trovati in cucina, e colpendo anche Matteo, per poi fuggire.
L'esame autoptico ha rivelato che l'artigiano edile 34enne è stato ucciso con due coltelli da cucina differenti, cioè da due mani diverse che lunedì sera si sono armate in fretta e furia in quella piccola abitazione di via Fausto Coppi in cui da poco tempo abitava Matteo e in cui la tensioni era ormai arrivata a mille, come risulta dalle urla udite da alcuni vicini di casa.
Sull'altra arma trovata sei ore dopo il delitto ai piedi di una siepe a venti metri dall’abitazione – una pistola con il numero di matricola parzialmente abraso – al momento non sono ancora state trovate tutte le risposte necessarie a far luce sull’aggressione.
Quantomeno, è risultata determinante la testimonianza in ospedale di Matteo Montruccoli, che ha fornito informazioni utili per poter arrivare alla identificazione dei due aggressori albanesi.
Ma oggi, più che all’inchiesta, il paese pensa all’addio a Marco Montruccoli. La notizia della sua morte ha scosso profondamente la comunità di Albinea, anche perché la famiglia è molto conosciuta. In particolare, il 34enne viveva il paese ed era molto conosciuto, anche per avere lavorato al Circolo tennis Albinea come bagnino.
Questa mattina la camera ardente del cimitero Parco Caselline di Albinea sarà aperta dalle 9 in poi.
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