«Allarme povertà del ceto medio e usura»
Dal convegno dell’Ordine dei commercialisti l’impegno a fare rete contro la nuova emergenza
REGGIO EMILIA. Una crisi nuova si affronta con strumenti nuovi. E con una rete che vede la partecipazione di professionisti, istituzioni, enti e associazioni di categoria. Questo, in estrema sintesi, il messaggio che esce dalla due giorni di convegni organizzata dall'Ordine dei dottori commercialisti esperti contabili di Reggio nell'aula magna dell’Università di Modena e Reggio e della sala del capitano dell'Hotel Posta relatori di livello nazionale.
«La figura del commercialista diventa centrale nella gestione della crisi - ha spiegato Bruno Bartoli, il presidente - in rete con le istituzioni, sia nella gestione dell'azienda sia del singolo cittadino. E' un ruolo nuovo, che si inserisce non solo nel tessuto economico ma anche in quello sociale».
Il presidente della Camera di Commercio Stefano Landi ha aggiunto: «L'iniziativa tocca un tema fondamentale per i singoli cittadini e le famiglie. Come Camera di Commercio, anche alla luce di una riforma in divenire, non sappiamo ancora come muoverci in tal senso. Da incontri come questo vengono importanti indicazioni». Anche il sindaco di Reggio Luca Vecchi è intervenuto: «Fino a qualche tempo fa il nostro sistema di welfare doveva gestire solo problemi diversi: famiglie disfunzionali o con situazioni particolari. Ora invece avere a che fare con famiglie che hanno problemi a gestire il bilancio e ad arrivare a fine mese è purtroppo normale. Da qui arrivano fenomeni come l'usura, che non erano tipici del nostro territorio, ma che toccano certamente le aziende in crisi, ma anche le famiglie. Si tratta quindi di un tema che tocca trasversalmente la nostra società».
«Sono tante le aziende e i cittadini esposti al tema dell'usura - ha aggiunto il presidente della Provincia, Giammaria Manghi - e mi riferisco anche al privato cittadino che non riesce più a pagare il mutuo sulla casa. Esiste quindi l'esigenza di creare reti: solo così si crea aiuto ad una situazione di grande gravità».
Il convegno ha delineato l'identikit delle nuove povertà, sottolineando come riguardino le famiglie del ceto medio con anche due redditi. In questo contesto la legge sul sovraindebitamento, per quanto arrivata in Italia in ritardo rispetto al resto dell'Europa, ha trovato nel professionista la figura più adatta per svolgere il ruolo di gestore della crisi.
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