L'ARRESTO IN DIRETTA Armati di pistole rapinano la farmacia Al Parco
La polizia li arresta subito dopo il colpo. Sono quattro uomini, il più vecchio ha 75 anni e due sono detenuti in semilibertà: hanno detto di essersi conosciuti al centro anziani. Adesso sono accusati anche di un colpo al Conad
REGGIO EMILIA. Una banda composta da quattro uomini con il più anziano che ha 75 anni. Ecco chi sono i banditi che hanno assalito la farmacia di via Pansa armati di cutter e due pistole giocattolo. Due sono detenuti della Pulce in semilibertà. Il gruppo ha confessato di essersi conosciuto in un centro anziani e lì di aver organizzato tutto. La Squadra mobile sospetta che siano responsabili di altri colpi, per il momento ci sono prove per l'assalto al Conad di Baragalla.
LA RAPINA. Martedì sono entrati nella farmacia di via Pansa come normali clienti. Una volta davanti al banco hanno sfoderato due pistole e un cutter, intimando ai dottori di consegnare l'incasso. Un colpo fulmineo, avvenuto questa mattina alle 11.45 nella Farmacia Del Parco (a due passi dal centro), effettuato da tre persone davanti ai clienti atterriti dalla paura. Dopo essersi intascati il denaro sono fuggiti dalla porta del tunnel centrale del grande complesso direzionale. Girato l'angolo hanno inforcato le biciclette, imboccando il sottopassaggio dell'ex gasometro che porta verso via Paterlini.
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L'INSEGUIMENTO. I farmacisti hanno fatto partire immediatamente l'allarme. Sul posto si sono portate le volanti a sirene spiegate. L'arresto è avvenuto poco lontano, in via Samoggia. Decisivo il contributo di una pattuglia della Polfer che alla rotatoria del tribunale ha visto un'auto con quattro persone a bordo abbassarsi alla vista della pattuglia. Nè è seguito un inseguimento, con l'intervento anche di mezzi della Squadra mobile.
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L'ARRESTO. A San Prospero Strinati, davanti agli occhi di decine di passanti, che hanno assistito all'inseguimento sono scattate le manette. Inizialmente i quattro occupanti erano apparsi collaborativi invece con un gesto fulmineo in tre hanno tentato la fuga lasciando lì solo il complice autista, che durante la rapina aveva atteso la banda in auto nei pressi del tribunale: è qui che la polizia poi ha recuperato le biciclette utilizzate in un primo tempo per la fuga.
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I BANDITI. Il tentativo di fuga a piedi è durate poco, per tutti e quattro sono scattate le manette. Si tratta di Angelo Moratti classe 1940, Marco Sassi classe 1947, Paride Astorre classe 1959 e Daniele Zangirolami classe 1968: questi ultimi due sono detenuti in semilibertà, per reati sempre legati a rapine. I quattro hanno raccontato di essersi conosciuti in un centro anziani della città. E lì aver organizzato la rapina. Le indagini proseguono: il sospetto che la banda - non si sa se sempre composta allo stesso modo - sia responsabile di altre rapine analoghe. Da metà ottobre, questa è la settima. Nel mirino farmacie e supermercati.
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