Gazzetta di Reggio

Reggio

Gibertini, sul carcere oggi il Riesame

Gibertini, sul carcere oggi il Riesame

Udienza a Bologna per lui e per l’imprenditore Omar Costi in cella per associazione esterna ormai da dieci giorni

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Gli arresti dell’operazione “Aemilia” alla svolta del Riesame. Sono in programma da oggi, infatti, le udienze nel palazzo di giustizia di Bologna durante le quali si dovrà discutere se trattenere dietro le sbarre gli indagati o se convertire la misura in una forma di custodia più lieve. I primi all’appuntamento sono sicuramente il giornalista Marco Gibertini e l’imprenditore Omar Costi.

L’avvocato Liborio Cataliotti è stato infatti il primo a depositare il ricorso. Del resto, entrambi gli indagati vengono dall’inchiesta “Octopus” e dopo essere rimasti in carcere per diverso tempo la scorsa estate avevano ottenuto le scarcerazioni. Per ragioni che, oggi, l’avvocato Cataliotti presenterà all’attenzione del giudice che dovrà nuovamente decidere per loro, ma stavolta per l’inchiesta della Dda di Bologna. «Ci sono cinque verbali di cinque interrogatori in cui Gibertini ha descritto i rapporti con Antonio Silipo e Nicolino Sarcone. Sulla base di quelli, il gip lo aveva già scarcerato perché non c’erano pericoli. Per le stesse ragioni ora noi chiediamo che gli vengano concessi gli arresti domiciliari a casa della madre» spiega Cataliotti. Gibertini è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa.

Ancora, invece, non è certa la data dell’udienza per il Riesame per l’avvocato ed esponente di Forza Italia, Giuseppe Pagliani, anche lui arrestato nel blitz del 28 gennaio scorso. Il capogruppo di Sala del Tricolore – sospeso dal suo ruolo – si trova in carcere a Parma ormai da oltre 10 giorni. I suoi avvocati – i legali Romano Corsi e Alessandro Sivelli – hanno trasmesso la richiesta del loro assistito di essere sentito dal sostituto procuratore della Dda di Bologna, Marco Mescolini, dal gip bolognese, Alberto Ziroldi, di poter rendere dichiarazioni spontanee. Soprattutto sulla famosa cena del 21 marzo 2012. Quella, secondo gli investigatori, in cui Pagliani strinse il patto con Sarcone e gli altri. Mentre l’avvocato di Arceto respinge questa lettura, sostenendo di avere troncato, non appena saputo i trascorsi dei commensali, i rapporti con tutti.

Anche molti altri dei 117 arrestati hanno fatto istanza al tribunale del Riesame. Le udienze inizieranno anche per loro nei prossimi giorni.

Intanto, continuano a essere pubblicate intercettazioni che rivelano come fossero assidui i rapporti tra molti degli indagati. E come, nel mondo dell’edilizia in particolare, l’organizzazione tramasse e facesse i propri interessi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google