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lutto ad albinea

Morto il poeta e musicista Bertani, maestro per tante generazioni

di Miriam Figliuolo
Morto il poeta e musicista Bertani, maestro per tante generazioni

Aveva 86 anni ed era stato autore di molte poesie in vernacolo

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ALBINEA. Si è spento lunedì, nella sua abitazione in via Giotto da Bondone, Valentino Bertani. Aveva 86 anni. Autore di poesie in vernacolo – la sua opera prima e più conosciuta è la raccolta edita nel 1986, “Stèla Matuteina” – e musicista era un vero e proprio “personaggio” in paese. Alla notizia della sua morte numerossissime sono state le manifestazioni di cordoglio e affetto e le visite nell’abitazione dove è stata allestita la camera ardente e da dove ieri, alle 14.30, è partito il corteo funebre. La cerimonia si è svolta con rito civile e il feretro è stato accompagnato fino al cimitero di Montericco, dove la salma – secondo un desiderio espresso negli ultimi anni dal poeta – è stata tumulata accanto alla madre, Teresa Serri, morta nel 1974.

Bertani era stato colpito dal Parkinson una decina di anni fa, ma aveva continuato a comporre versi e scrivere fino almeno al 2010. Nel settembre di quell’anno era morto l’amico Fernando Bigi, in grado di declamare a memoria tutte le sue poesie. Il poeta era rimasto vedovo in giovane età, quando nel 1971, aveva perso la moglie Dina Codeluppi, ed era rimasto solo con il figlio Claudio, il quale poi lo ha accompagnato per tutto il resto della sua vita, rimanendogli sempre accanto.

Musica e poesia, due espressioni artistiche che tanto hanno in comune e per le quali non a caso Bertani aveva un’eccezionale propensione e abilità. Tanto che alla fine fu compositore e maestro per entrambe. Le sue passioni infatti lo accompagnarono sempre nel suo impegno per la comunità, per tante iniziative, tra le quali molte a carattere educativo. Fu tra i fondatori nel primo dopoguerra della Banda musicale del paese sulla quale scrisse anche un volume: “La Banda Musicale di Albinea. Cinquant’anni di vita e storia” (Tecnograf, 1998). Il suo impegno lo mise più tardi anche nella costituzione del coro del Circolo Albinetano e nell’insegnamento nell’ambito della scuola di musica. Tutto questo senza mai trascurare il suo ruolo di padre e di lavoratore: fino alla prima metà degli anni ’90 fu centralinista dell’ospedale geriatrico di Albinea.

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