«Di otite in genere non si muore Solo l’autopsia potrà chiarire»
«Di otite in generale non si muore e non esistono complicanze legate a una febbre da otite, ma semmai alla febbre come processo infiammatorio in sé». Così Giovanni De Vincentis, responsabile di Alta...
«Di otite in generale non si muore e non esistono complicanze legate a una febbre da otite, ma semmai alla febbre come processo infiammatorio in sé». Così Giovanni De Vincentis, responsabile di Alta Specializzazione in Otorinolaringoriatria dell’ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma, ha commentato ieri il caso della piccola Zara, trovata morta nel letto dai genitori dopo una settimana di febbre e a cui era stata diagnosticata un’otite bilaterale acuta.
«Ci sono casi di otite importanti, da curare in maniera più intensa e che sono associati a febbre talvolta molto alta – ha proseguito l’esperto interrogato dai giornalisti dell’Ansa subito dopo la diffusione della notizia della morte della piccola – ma in generale le complicanze più gravi legate a questa malattia, che possono essere meningiti anche fulminanti e trombosi dei seni endocranici, sono accompagnate da sintomi precursori. Nel caso della meningite la cefalea, torcicollo, rigidità e il bimbo che sembra come “rallentato”, nel caso della trombosi anche qui tra sintomi più evidenti vi è la cefalea. Per capire di più su cosa sia capitato sarà fondamentale l’esito dell’autopsia».
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