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Le associazioni coinvolte per il nuovo oratorio

Le associazioni coinvolte per il nuovo oratorio

CASTELNOVO MONTI. La struttura è già a buon punto, la speranza è di concluderla in meno di un anno. Ma lunedì sera è stato compiuto un passo importante per far sorgere il nuovo Oratorio...

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CASTELNOVO MONTI. La struttura è già a buon punto, la speranza è di concluderla in meno di un anno. Ma lunedì sera è stato compiuto un passo importante per far sorgere il nuovo Oratorio Interparrocchiale di Castelnovo: l’avvio di un percorso innovativo per riempirlo di contenuti. Su invito della Parrocchia di Castelnovo si sono ritrovate nell’attuale sede dell’Oratorio, accanto alla chiesa della Pieve (a pochi metri dalla nuova struttura che sta sorgendo), i rappresentanti di gran parte delle associazioni volontaristiche di Castelnovo. Ha spiegato il parroco don Evangelista Margini dando il benvenuto: «L’idea di questa serata è quella di cominciare subito a rendere questa nuova, importante struttura in costruzione un luogo aperto al mondo, un luogo di incontro, confronto, conoscenza. In questo crediamo che la collaborazione delle associazioni sarà importantissima».

Ha poi aggiunto: «La nostra speranza è che il nuovo Oratorio possa essere pronto questo autunno». Sono stati poi Davide Corradi e Gianni Casoni, presidente del Comitato per il nuovo oratorio, a illustrare l’avanzamento dei lavori. Il primo dal punto di vista tecnico: “Siamo arrivati ad un punto importante della realizzazione: nelle ultime settimane è stata ultimata la copertura del tetto. Si tratta di una struttura moderna, polifunzionale, che speriamo davvero di poter ultimare secondo i tempi anticipati da don Geli».

Casoni ha invece parlato dell’aspetto economico: «Abbiamo ricevuto un importante contributo dalla Cei, ma per finire di pagare i lavori contiamo sulle offerte e sul sostegno dei cittadini: sono già arrivate offerte importanti, ma sono necessari ancora 400 mila euro, che vorremmo coprire per lo più attraverso eventi ed iniziative. Ma quello che ci preme maggiormente è che poi questo Oratorio sia un luogo vivo, aperto: se si limitasse ad una fruizione solo parrocchiale, sarebbe comunque importante ma incompleto».

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