Neve e black out, i comuni dichiarano danni per 42 milioni
Impennata della stima: 22 milioni dichiarati dai comuni, 6,5 milioni dai privati, 14 milioni le imprese. Ma la cifra è destinata a salire ancora
REGGIO EMILIA Ha già raggiunto i 42,5 milioni la somma dei danni provocati nella nostra provincia dalla nevicata di giovedì e venerdì scorsi e dal conseguente black-out. "Si tratta di una stima ancora assolutamente provvisoria, che i Comuni stanno aggiornando di ora in ora in seguito anche alle segnalazioni dei cittadini, e che sarà poi definita sulla base delle categorie ammissibili o inammissibili che verranno stabilite dal commissario straordinario nominato a seguito della dichiarazione, con conseguente copertura finanziaria, dell'auspicato stato di emergenza da parte del Governo", spiega il presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giammaria Manghi.
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"Questi primi numeri evidenziano già in maniera significativa l'entità dei danni provocati dalla nevicata e dal conseguente black out e il grande impegno per la gestione dell'emergenza profuso da Prefettura, Provincia, Comuni e tutto il sistema della Protezione civile", aggiunge il presidente Manghi sottolinenando come "questa seppur parziale stima dei danni, sarà utile per la Regione anche per delimitare i territori colpiti che avranno accesso agli eventuali indennizzi".
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Nel dettaglio, i 42,5 milioni di danni finora segnalati dalla Provincia di Reggio Emilia alla Regione, riguardano per 22,1 milioni il pubblico (20 milioni i Comuni, 1,7 il Consorzio di bonifica dell'Emilia centrale, 422.000 euro la Provincia di Reggio Emilia e 20.000 euro Acer mente Acer), per 6,5 milioni i privati e per 13,6 milioni le attività produttive. Ben 4.130 le persone assistite nei giorni dell'emergenza black-out nelle strutture pubbliche allestite dai Comuni o in albergo, con una spesa di circa 300.000 euro.
I DANNI ALLE IMPRESE E’ ancora in corso, per le aziende reggiane, il conto dei disagi e dei danni provocati dal blackout elettrico legato al maltempo. "Abbiamo ricevuto segnalazioni di aziende che hanno dovuto cessare la produzione per l’intera giornata di venerdì - scrive Unindustria Reggio Emilia - e solo il caso ha voluto che ciò accadesse l’ultimo giorno della settimana lavorativa".
"Molte imprese sono rimaste a lungo senza corrente elettrica, alcune ancora sono state costrette a fare ricorso a gruppi elettrogeni con costi propri, altre utenze sono state riattivate con enormi ritardi. Pur comprendendo la gravità dell’evento, Unindustria ritiene che i disservizi alla rete siano stati notevoli e tali da creare forti pregiudizi economici alle imprese. A tutela dei legittimi interessi economici delle imprese reggiane Unindustria valuterà eventuali interventi in sede legale".
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