Gazzetta di Reggio

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Presi i “nonni” rapinatori della farmacia

di Elisa Pederzoli
Presi i “nonni” rapinatori della farmacia

Dopo l’assalto armati di pistole e cutter sono stati bloccati dalla polizia: il palo 75enne li aspettava dentro la sua auto

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REGGIO EMILIA. Un assalto in piena regola. Pistola puntata alla testa del farmacista, cutter in pugno. Palo ad attenderli. Vie di fuga. Tutto organizzato. Ma alla banda entrata in azione ieri verso l’ora di pranzo alla farmacia “Il parco” di via Pansa è andata malissimo: visti fuggire, inseguiti, braccati da più pattuglie della polizia accorse nel giro di pochissimo sul posto sono riusciti appena a percorrere pochi chilometri. Poi, sono subito finiti in manette: si tratta di Angelo Moratti, Marco Sassi, Paride Astorre, Daniele Zangirolami. Il dato più curioso riguarda l’età: il più vecchio ha 75 anni (il palo). Quello che più colpisce è che due componenti sono detenuti, in regime di semilibertà. Ma questo colpo potrebbe non essere il solo commesso: gli investigatori sono convinti che siano responsabili delle altre sei rapine che, dalla metà dell’ottobre scorso, si sono registrate in città. Sempre ai danni di farmacie e supermercati.

Sono circa le 11.45 quando scatta la rapina. Nella farmacia comunale sono presenti alcuni clienti e i dipendenti: dato l’orario (è aperta 24 ore) e la posizione è una delle farmacie più frequentate della città. Uno dei banditi sta alla porta, l’altro si avvicina al bancone. Il terzo lo oltrepassa. Hanno due pistole del tutto simili a quelle vere - solo in seguito si accerterà che sono giocattolo, ma senza il tappino rosso - e un cutter. Minacciano il farmacista. «Mi hanno puntato la pistola in faccia...» spiegherà. Volevano che gli aprisse la cassaforte, ma si sono dovuti “accontentare” di quanto trovato in cassa e nel retro: diverse centinaia di euro, comprese le scorte dei soldi in moneta.

Una volta messo a segno il colpo, hanno scelto la porta d’emergenza per uscire, correndo verso il parcheggio di via Pansa berretto in testa e avendo cura di trattenere alzata la sciarpa davanti al viso, come fatto nel negozio per evitare di essere visti in faccia. Mel parcheggio hanno inforcato tre biciclette, poi si sono infilati sulla ciclabile che dal sottopasso di via Paterlini porta sino al tribunale. Ma la loro fretta e quell’insistenza nel tenersi il volto coperto non sono sfuggiti ai passanti, tanti, che in quel momento affollavano il piazzale. Così, quando il farmacista è uscito con il telefono già all’orecchio col 113 ha potuto dare indicazioni precise sulla via di fuga. Il resto lo ha fatto la polizia arrivando sul posto nel giro di pochissimi istanti. Non solo. Decisiva è stata anche la presenza di una pattuglia della Polfer di ritorno dalla stazione Mediopadana: gli agenti in rotatoria hanno visto un’auto con quattro uomini a bordo, abbassarsi alla vista della polizia. Hanno capito subito che potevano essere i rapinatori e si sono messi all’inseguimento. Quando sono arrivate Volanti e Squadra mobile li hanno bloccati in via Samoggia: avevano abbandonato le biciclette vicino al tribunale ed erano saliti in auto con il complice. Una fuga durata molto poco. Con l’auto bloccata in tre hanno tentato di fuggire gettando sotto l’auto la pistola, ma sono stati arrestati.

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