Gazzetta di Reggio

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Trovata morta nel letto a 11 anni

di Mauro Pinotti
Trovata morta nel letto a 11 anni

Aveva la febbre da una settimana, lunedì le era stata diagnosticata un'otite bilaterale acuta

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FABBRICO. Zara – 11 anni, nata in Italia da genitori pakistani, primogenita di una coppia con altri tre figli di 5, 7 e 10 anni – è stata trovata senza vita, nel suo letto, dalla madre, ieri mattina intorno alle 7. Immediata la chiamata al 118, ma quando l’automedica e il personale sanitario della Croce Rossa di Fabbrico sono arrivati al primo piano del palazzo di via Prampolini 15, dove la famiglia abita, per la bambina non c’era più nulla da fare.

La salma è stata trasferita alla camera mortuaria dell’ospedale di Guastalla, dove ora è a disposizione del magistrato, il sostituto procuratore Giacomo Forte, che dovrà decidere se disporre l’autopsia per stabilire le cause del decesso.

Zara frequentava la prima media all’istituto comprensivo “Italo Calvino” di Fabbrico. Era nella classe 1ª B. La bambina da qualche giorno era a casa da scuola perché soffriva di un’otite bilaterale acuta che le causava febbre alta.

Lunedì pomeriggio il pediatra che l’aveva in cura l’ha visitata prescrivendo le medicine per calmare il dolore e curare la fastidiosa infiammazione. Sembrava a tutti gli effetti – data la stagione e le temperature molto basse di questo periodo – una normale forma influenzale. Un colpo di freddo che le aveva colpito l’apparato uditivo.

Invece, ieri mattina, il dramma del tutto inatteso: quando la mamma Noreen, 35 anni, è entrata nella stanza da letto della figlia, per chiederle se aveva bisogno di qualcosa o semplicemente per tastarle la fronte per sentire se aveva ancora la febbre, non è riuscita a svegliarla.

Disperata, la mamma ha subito chiesto aiuto al marito Hamed Muctar, 44 anni, operaio che lavora come saldatore in un’azienda meccanica di Campagnola. La disperazione e il conseguente trambusto nell’abitazione della famiglia pakistana sono stati avvertiti anche dai vicini di casa.

Poco dopo l’arrivo a sirene spiegate dell’automedica e dell’ambulanza ha confermato, agli abitanti del quartiere di via Prampolini, che era successo qualcosa di veramente grave. Tanto più quando hanno visto i mezzi di soccorso andare via senza avere caricato nessuno, e a sirene spente. Per la piccola Zara, infatti, non c’era più nulla da fare.

Poco più tardi è arrivato arrivato il carro funebre, che ha trasportato la salma della piccola Zara all’obitorio di Guastalla.

La notizia dell’improvvisa scomparsa dell’undicenne è arrivata come un fulmine a ciel sereno alla dirigente scolastica dell’istituto comprensivo di Fabbrico e agli insegnanti della classe 1ª B frequentata da Zara. Per tutta la giornata di ieri, nella casa dei genitori della bambina, è stato un viavai di gente. La comunità pakistana si è subito stretta intorno a papà Hamed, mamma Noreen e agli altri tre bimbi della coppia. La famiglia ha già manifestato l’intenzione di rimpatriare in Pakistan la salma della piccola, nella città di Gudjerat, terra d'origine dei genitori.

Che cosa abbia provocato la morte di Zara resta tutt’ora un mistero. Tra le ipotesi più probabili, un’infezione virale fulminante al muscolo cardiaco causato dalle complicazioni legate all’otite bilaterale acuta di cui Zara era affetta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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