Trovati due chili di droga: fermato il fratello di Montruccoli e arrestata la sua ex
Per i carabinieri il movente è da cercare in un regolamento di conti nell'ambiente dello spaccio. Ancora ricercati i due assassini. FOTO Il luogo del delitto I Ris nella casa dell'orrore I funerali - VIDEO La notizia Gli investigatori sul posto Il giorno dopo
REGGIO EMILIA. Colpo di scena nell'ambito delle indagini per la morte di Marco Montruccoli. Il pubblico ministero, Maria Rita Pantani, ha disposto il fermo per il fratello, Matteo Montruccoli, che ora viene piantonato all'ospedale Santa Maria Nuova dove è ricoverato dalla notte dell'omicidio.
E' indagato per detenzione di droga in concorso assieme alla ex fidanzata Silvia Raso, 44enne di Quattro Castella, arrestata in flagranza. Sono stati trovati complessivamente quasi tre chili di droga: un chilo e 800 grammi di marijuana e un chilo di cocaina. Indagate in concorso a piede libero l'attuale fidanzata di Matteo Montruccoli, 27enne di Reggio, e un'amica, una 37enne di Quattro Castella. Matteo era uscito dall'ospedale poche ore per prendere parte al funerale del fratello
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Matteo, ancora visibilmente dolorante, era arrivato a Montericco per il funerale del fratello quando la cerimonia era già iniziata, a bordo di un mezzo della Croce Verde adibito ai servizi sociali e al trasporto dei disabili. Poi aveva preso la parola per ricordare la figura del fratello (ucciso per prendere le sue difese), parlando dei tanti pregi e dei difetti dell'artigiano 34enne. "Ci tenevo a essere qui, perché lo volevo salutare" ha aggiunto Matteo, rimasto una settimana ricoverato in ospedale in seguito alle ferite riportate nella colluttazione con i due assassini albanesi, che sono stati identificati ma non ancora catturati. Nell'agguato Matteo è stato ferito al torace con due coltellate.
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Veronica Pignoli, moglie della vittima, così aveva dichiarato dalla Gazzetta appena qualche giorno fa: «La verità è che Matteo lo ha cercato perché aveva bisogno. E Marco, che era buono, ci è andato. E’ normale rispondere quando un fratello chiama. Ma negli ultimi tempi Matteo si faceva sentire solo quando aveva bisogno, e a me questo non piaceva. Lo dicevo a Marco, ma inutilmente. Quella maledetta sera è andato a Forche senza dirmi nulla, sapeva che mi sarei arrabbiata. Rapporti tesi con mio cognato? – prosegue la donna – No, però adesso non lo voglio vedere. Non ci vedevamo molto spesso, ci siamo visti qualche settimana fa in occasione di una messa per una parente, e sembrava tutto normale. Marco ha avuto la sfortuna di trovarsi in mezzo a qualcosa in cui non c’entrava nulla».
Parole profetiche, di chi probabilmente già intuiva la verità.
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L'identificazione dei due presunti assassini
Il 3 febbraio vengono identificati i presunti killer di Marco Montruccoli. I carabinieri del Nucleo Investigativo coordinati dal pubblico ministero Maria Rita Pantani a meno di 48 ore dal delitto sono riusciti a dare un nome ai due killer. Sono ricercati nell’intero territorio nazionale, in quanto colpiti da un provvedimento di fermo disposto dallo stesso pm.
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