Domani in edicola il libro-verità con tutte le «carte»
Tra Cutro e Reggio Emilia ci sono quasi mille chilometri di distanza. Eppure oggi quel piccolo paese nel crotonese e la provincia emiliana sono molto più vicini di quanto la geografia suggerisca. A...
Tra Cutro e Reggio Emilia ci sono quasi mille chilometri di distanza. Eppure oggi quel piccolo paese nel crotonese e la provincia emiliana sono molto più vicini di quanto la geografia suggerisca. A Cutro si decidono gli appalti della ricostruzione nel cratere dei comuni colpiti dal terremoto 2012, a Cutro si stabiliscono quali candidati sindaci vanno votati a Brescello o a Parma, a Cutro si scelgono gli imprenditori da taglieggiare a Modena o Mantova. C’è la ’ndrangheta, nella benestante Emilia Romagna. E non è semplicemente infiltrata, è radicata sul territorio. Vive qui, lavora qui. Al punto da aver “contaminato” gli emiliani che hanno costituito una vera e propria ’ndrina autonoma. Lo dimostrano le pagine scritte dal gip di Bologna, Alberto Ziroldi, che il 28 gennaio scorso ha firmato l’atto per cui sono state arrestate dai carabinieri 117 persone, tra la Calabria e l’Emilia Romagna.
In edicola da domani con la Gazzetta di Reggio il libro «Ndrangheta all’emiliana» (quasi 400 pagine, prezzo 6,60 euro) che ricostruisce, carte e intercettazioni alla mano, tutta la complessa vicenda legata all’Operazione Aemilia.
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