«Ho solo prescritto i medicinali per l’otite»
La pediatra è in servizio a Fabbrico dal 3 febbraio: «Ho visto la bambina una volta, lunedì a casa sua»
FABBRICO. «Sono al centro medico di Fabbrico soltanto dal 3 febbraio scorso. Ho visto per la prima volta la bimba il giorno in cui l’ho visitata. Confermo che era affetta da otite bilaterale acuta e le ho prescritto le medicine per la cura del caso. Non ho null’altro da aggiungere se non che mi dispiace molto per la bimba e per la grave perdita patita dai genitori. Chiedo scusa ma ho un altro telefono che sta squillando».
Così si è espressa, al telefono, ieri pomeriggio la dottoressaa Laura Rinaldi, pediatra in servizio al centro medico “Casa delle Salute” di Fabbrico che lunedì pomeriggio si è recata nell’abitazione della famiglia, in via Prampolini 15, per visitare Zara.
La dottoressa Rinaldi ha confermato quanto riportato dalla “Gazzetta” ieri e ha aggiunto: «Ho letto le dichiarazioni dell’esperto relative al fatto che “di otite non si muore” ma non possono essere escluse determinate complicanze. Ripeto, ho visitato la bimba per la prima volta lunedì e non ho avuto modo di conoscere eventuali trascorsi clinici della piccola paziente. I farmaci che ho prescritto riguardavano specificatamente la patologia di cui era affetta».
La dottoressa Rinaldi si è ritenuta assolutamente consapevole di aver fatto “ciò che doveva essere fatto”.
E questa - in qualità di persona informata sui fatti - è la versione che fornirà al procuratore Giacomo Forte che sta indagando sulla misteriosa morte di Zara. Per ora il reato ipotizzato è di omicidio colposo contro ignoti. Al momento infatti, non c’è nessun iscritto nel registro degli indagati. Che cosa abbia causato la morte dell’11enne potrà stabilirlo infatti soltanto l’autopsia già disposta, ieri mattina, dal pm Giacomo Forte.
La salma della piccola Zara è ancora custodita nelle camere mortuarie dell’ospedale di Guastalla. (m.p.)
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