Ora le carni suine fresche saranno esportate in Canada
REGGIO EMILIA. La Canadian Food Inspection Agency (Cfia) ha eliminato il limite minimo di stagionatura dei prodotti di salumeria esportabili nel Paese. L'iter, iniziato nell'autunno 2014, su...
REGGIO EMILIA. La Canadian Food Inspection Agency (Cfia) ha eliminato il limite minimo di stagionatura dei prodotti di salumeria esportabili nel Paese. L'iter, iniziato nell'autunno 2014, su richiesta di Assica (Associazione Industriali delle Carni e dei Salumi), dal Ministero della Salute italiano con il supporto della Commissione europea, era finalizzato ad ottenere l'eliminazione del periodo minimo di stagionatura di 30 giorni previsto per i salumi esportati dall'Italia e la conseguente apertura del mercato canadese alle carni suine fresche. Le autorità canadesi avevano sempre ritenuto necessario applicare nei confronti delle produzioni salumiere le "extra measures" previste dall'Aacordo Ue. Le nuove condizioni per l'esportazione di carni suine e di prodotti a base di carne suina proposte da parte della Canadian Food Inspection Agency non prevedono requisiti minimi di stagionatura dalle regioni italiane indenni dalla malattia vescicolare del suino (Mus). Questo risultato è stato reso possibile dall'impegno profuso in questi mesi dal Ministero della Salute e dalla Commissione europea nel richiedere con forza alla Cfia il pieno riconoscimento dell'equivalenza tra le normative applicabili alle carni e l'abrogazione di ogni "extra measure".
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