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UNIVERSITA'

Unimore Orienta fa il pieno di studenti

di Luigi Vinceti
Unimore Orienta fa il pieno di studenti

Ieri mattina a Palazzo Dossetti presentata la facoltà di Ingegneria: il 98% dei laureati trova lavoro entro un anno

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REGGIO EMILIA. Centinaia i giovani studenti delle scuole superiori reggiane che hanno accolto l'invito di Unimore Orienta a valutare consapevolmente la scelta da compiere nel momento del passaggio all' università. Ieri mattina l'aula magna di palazzo Dossetti in viale Allegri si è riempita in ogni ordine di posto con gli allievi dei licei e degli istituti tecnici della città e della provincia. Ecco quindi ragazzi del Moro, dell'Ariosto, del Nobili e dell'Einaudi, del Secchi, del Bus e del Levi in partecipe ascolto.

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I lavori sono stati aperti del saluto, via web, del rettore Angelo Oreste Andrisano prima delle illustrazioni presentate dal docente di Ingegneria Industriale professor Eugenio Dragoni. «La nostra facoltà - ha affermato Dragoni - offre un percorso qualificato tanto che quasi il 98% dei laureati trova occupazione nell'arco di un anno. In particolare il 67% a Reggio dove il 58% delle imprese se ne serve per la sua vocazione all'export. L'attività manifatturiera locale ci induce particolarmente all'ottimismo». Concetti più tardi rafforzati dal vice presidente di Unindustria Claudio Lodi (accompagnato da Alberto Siligardi) che ha invitato i giovani ad interrogarsi sulle proprie inclinazioni al fine di trovare gli stimoli giusti e capaci di aiutarli nel superare le immancabili difficoltà di questi particolari studi.

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A corroborare tali indicazioni altri docenti e studenti dei due corsi di Ingegneria Meccatronica e Gestionale. In particolare sono intervenuti gli ingegneri Spaggiari e Vignoli, i professori Orlandini e Leonelli, la già laureata (e occupata alla Lombardini) Elisa Spadaccini, Giovanni Genta (Ingegneria Meccatronica) e Giulia Pisana (Ingegneria Gestionale). Tutti concordi nell'ammettere l'impegno richiesto dalle due lauree ma anche le soddisfazioni che si possono ricavare dal percorso formativo.

Unanime la sollecitazione a sfatare alcuni miti. Come il pensiero che Ingegneria sia uno studio valido solo per i maschi (peraltro maggiormente presenti alla riunione) mentre è perfettamente adatto anche alle femmine, schiude nuove orizzonti professionali ed affronta sfide di carattere globale. Nell'occasione sono stati distribuiti documenti illustrativi dei piani di studio programmati per i due corsi nell'anno accademico 2015-2016 distinti per la laurea triennale e magistrale ed i relativi sbocchi professionali. Vale a dire: progettazione di impianti industriali e di sistemi di produzione, gestione, produzione e approvvigionamento di materiali, logistica, organizzazione aziendale, project management, controllo gestione, gestione sistemi informativi e di telecomunicazione. E’ infine stato distribuito un documento che illustra il servizio di accoglienza per gli studenti disabili e dislessici che sceglieranno questo cammino.

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