Aemilia, arriva la commissione antimafia
Tutto pronto per le due tappe a Reggio e Modena. In Prefettura saranno ascoltati anche i vertici della Dda di Bologna
REDGGIO EMILIA. Nella seduta di ieri, la presidente Rosy Bindi ha confermato che una delegazione della Commissione antimafia effettuerà «una missione a Reggio Emilia e Modena dal 16 al 17 febbraio». Due tappe nelle due città al centro dell’indagine Aemilia, la maxi-inchiesta sul radicamento della ‘ndrangheta che ha portato all’arresto di 117 persone, indicata al ministro della Giustizia, Andrea Orlando, come la dimostrazione che «le attività di controllo antimafia abbiano fatto registrare negli ultimi tempi un notevole salto di qualità, riguardo alle attività di contrasto ai tentativi di penetrazione nel settore dei contratti pubblici da parte della criminalità organizzata». Le attività della Commissione Antimafia saranno ospitate nelle Prefetture: saranno ascoltati la Dda di Bologna, la Procura di Brescia e i prefetti di Reggio e Modena che stanno gestendo le white list per la ricostruzione. Martedì scorso erano stati i parlamentari grillini ad annunciare per primi l’arrivo della Commissione a Reggio il 16 febbraio, «come proposto fin dal gennaio del 2014 dalla deputata reggiana del M5s, Maria Edera Spadoni». Il via libera alla missione era stato proprio il 3 febbraio accettando – secondo quanto sostengono i grillini – la proposta avanzata dai parlamentari M5s che ne fanno parte: il vicepresidente, Luigi Gaetti, e le due rappresentanti emiliane, Giulia Sarti ed Elisa Bulgarelli. Un annuncio sul quale ha polemizzato il senatore Franco Mirabelli, capogruppo Pd in commissione, per il quale andare a Reggio e Modena «è da tempo una proposta del Pd, avanzata prima ancora che si concretizzasse la recente operazione contro il clan Grande Aracri, ribadita nell’ufficio di presidenza» di martedì scorso.
Una missione sulla quale è intervenuto anche il senatore modenese Pd, Stefano Vaccari, che ha precisato: «Non è un presunto giudizio negativo sulle amministrazioni locali che ha fatto mettere in calendario la missione». Proprio dal Pd, ieri, è partita una lettera di solidarietà scritta da alcune senatrici, molte delle quali componenti della commissione Antimafia e della commissione di inchiesta sulle intimidazioni nei confronti degli amministratori locali. La lettera è stata indirizzata all'ex prefetto di Reggio Emilia, Antonella De Miro, all'ex presidente della Provincia, Sonia Masini, e alla giornalista Sabrina Pignedoli. «Siamo molto colpite - si legge - da quanto appreso dalla stampa in merito all'operazione Aemilia che ha portato a oltre 100 arresti e che vede Reggio Emilia come epicentro di infiltrazioni malavitose, con il coinvolgimento di imprenditori, personalità politiche e del mondo dell'informazione, dipendenti della pubblica amministrazione».
«Dopo aver letto le intercettazioni della Procura e avendo consapevolezza di quanto delicato e rischioso in questi anni sia stato, e sia ancora, l'agire concretamente per il contrasto ad ogni forma di organizzazione malavitosa - proseguono le senatrici - vogliamo dire a queste tre donne che non sono sole. Hanno agito con forza, determinazione e coraggio, nei loro rispettivi ruoli, nel portare avanti le azioni concrete, necessarie a favorire le indagini della Magistratura e per questo vogliamo esprimere loro solidarietà e apprezzamento per il lavoro svolto».
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