Dopo la neve, le polemiche Ora sono tutti contro tutti
Rubiera, il sindaco contesta i criteri per risarcire i danni in base agli abitanti A Casalgrande critiche ai frontisti. Opposizioni all’attacco a Scandiano e Viano
RUBIERA. Lamentele per il trattamento di Enel, critiche agli amministratori, parcheggi e marciapiedi ghiacciati e contestati. Passata la fase dell’emergenza, nella zona ceramiche rimangono ancora diversi problemi. Una questione seria, che riguarda migliaia di utenti, è quella sugli indennizzi per i disagi provocati dall’assenza di corrente. Enel ha fatto sapere che verranno calcolati nelle prossime bollette degli abitanti coinvolti e i soldi verranno restituiti dai vari fornitori di energia. Il problema però è il calcolo del “risarcimento”, che varierà in base alla durata dell’interruzione, il numero di abitanti della zona interessata e la tipologia di cliente. Il nodo è quello sugli abitanti: il rimborso scatterà con almeno 8 ore nei Comuni con più di 50mila abitanti, di oltre 12 ore per comuni tra i 5 mila e i 50 mila abitanti e oltre le 16 ore per i comuni più piccoli. Per quel che riguarda gli intestatari di forniture di media tensione, le interruzioni devono essere almeno di 4 ore nei Comuni con più di 50 mila abitanti, 6 ore per Comuni tra i 5mila e i 50mila abitanti e oltre le 8 ore per i comuni più piccoli.
A Rubiera, il sindaco Emanuele Cavallaro dice: «Gli utenti Enel sono tutti uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri. Infatti, se si abita in città di 50mila abitanti si ha diritto a indennizzi più alti. Così capiamo come si calcolano le priorità. Allora, almeno, che anche la bolletta sia proporzionale: si paghi meno nei piccoli centri, se sono meno garantiti. È anticostituzionale». Un’altra questione è quella dello smaltimento delle enormi quantità di neve rimasta.
Da Casalgrande arrivano lamentele sulla pulizia dei marciapiede vicino a scuola e stazione. «Le principali vie di collegamento pedonali sono pulite, altre no. Ma è un’operazione complessa, la neve è ghiacciata e occorre tempo», spiega il sindaco Alberto Vaccari. «I nostri operatori non si fermano mai, in questi giorni hanno dovuto occuparsi di un’altra emergenza, i rami sporgenti dagli alberi, che possono essere molto pericolosi. E nessun frontista dei marciapiede ha dato una gran mano. Tutto è in carico al Comune, i tempi si allungano. Fra un paio di giorni dovrebbero arrivare pioggia e temperature più alte, il problema si risolverà così».
A Scandiano, sono Forza Italia e Lega Nord ad andare all’attacco contro l’amministrazione. Elena Diacci, consigliera comunale di Forza Italia, parla della situazione complessa nei parcheggi, accentuate ovviamente dalla neve che ha ridotto gli spazi. In particolare, sostiene, è poco gradita «la presenza ormai costante negli ultimi anni di cittadini extracomunitari nei parcheggi dell’ospedale, e dei centri commerciali che importunano a volte con modi arroganti i cittadini che lì si recano per cure mediche o per fare la spesa. Tale situazione tollerata fino a ora dal Comune deve avere fine». Il segretario della Lega Nord Fabio Ferrari, invece, si lamenta delle condizioni delle scuole a quasi una settimana dalla nevicata: «La neve nei parcheggi e sul marciapiede e ancora presente. I marciapiedi non sono accessibili e i parcheggi sono ancora in parte coperti dalla neve. Anche la pensilina della fermata della corriera e inagibile in quanto la neve e il ghiaccio non garantiscono il passaggio pedonale».
Scenario simile a Viano, dove Alberto Cantarelli, Udc, si concentra sul lavoro dell’amministrazione, definita «del tutto impreparata». Cantarelli dice di aver contattato la Prefettura: «Di Viano non avevano notizie perché non erano riusciti a mettersi in contatto con il sindaco».
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