Gazzetta di Reggio

Reggio

Il bimbo in auto per “coprire” lo spaccio

di Evaristo Sparvieri
Il bimbo in auto per “coprire” lo spaccio

In manette una coppia, in macchina con il figlio di 5 anni: fermati dalla polizia, nascondevano 14 chili di droga

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Nascondevano l’hashish nel vano della ruota di scorta. A bordo dell’auto anche il figlio della donna, di appena cinque anni, ignaro di tutto. Apparentemente una famiglia normale. In realtà due corrieri che trasportavano quasi quattordici chili di droga. Duecento gli ovuli sequestrati, per un totale di 2,1 chili, contrassegnati dal marchio della Ferrari e dal simbolo del Cavallino Rampante, a testimoniare l’alta qualità della sostanza stupefacente. Non solo. Altri 10,8 i chili di hashish suddivisi in cento panetti, di qualità inferiore, per quello che in Questura giudicano il più ingente sequestro degli ultimi anni.

A finire nei guai sono due coniugi, una 30enne di Ravenna ma da sempre residente in città e un 27enne di origine marocchina Abdellatif Soussi (non scriviamo il nome della donna per tutelare il figlio minorenne), fermati dalle Volanti durante un posto di blocco. L’auto è stata intercettata dalla polizia mercoledì sera, intorno alle 21.30, in via Martiri di Cervarolo, mentre procedeva in direzione via Settembrini. La presenza del bambino probabilmente non era casuale: presentandosi come una famiglia, i due corrieri speravano di poter evitare controlli più approfonditi. E quindi farla franca. Il posto di blocco era posizionato nella direzione opposta al senso di marcia dell’auto. Ma alla vista degli agenti, la macchina su cui i due viaggiavano con il bimbo – una Ford Mondeo sw vecchio modello – ha visibilmente rallentato, destando sospetti. La volante ha quindi predisposto sul posto un controllo sulla targa. L’auto è risultata intestata alla donna, che aveva già precedenti specifici per droga. Il suo nome era finito in una maxi-retata di qualche anno fa della Procura di Ferrara, che portò all’arresto di una cinquantina di persone. Subito è stata allertata una seconda pattuglia, che ha bloccato la Mondeo sempre all’altezza di via Martiri di Cervarolo. I due fermati si sono mostrati subito nervosi, facendo scattare ulteriori controlli. Ed è qui, dentro il vano della ruota di scorta, che gli agenti hanno scoperto i tredici chili di droga, neanche troppo nascosti. Nella successiva perquisizione domiciliare, la polizia ha trovato altri 4 panetti di hashish (per un peso di trecento grammi), nascosti sotto il terriccio di alcune fioriere del balcone, numerosi cellulari e schede sim. Una partita di hashish con un valore stimato complessivamente in circa 150 mila euro. L’uomo, con precedenti di minore entità rispetto alla convivente, è stato condotto in carcere. Per la donna, invece, considerata la presenza del figlio, il sostituto procuratore Giacomo Forte ha disposto i domiciliari. E oggi la coppia sarà davanti al giudice per la convalida degli arresti. Per loro l’accusa è detenzione ai fini di spaccio. Ma gli accertamenti della polizia ora proseguono nel tentativo di individuare la provenienza e la destinazione della droga sequestrata. Il fatto che l’hashish fosse avvolto in ovuli, secondo gli investigatori, lascerebbe presupporre che la droga sia di provenienza marocchina, entrata attraversando Spagna e Francia e arrivata in Italia già confezionata. Nel corso della perquisizione sono stati sequestrati anche 1.200 euro in contanti, trovati nelle tasche del 28enne marocchino nel momento del fermo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google