Neve, sindaci furiosi: «Rimborsi ingiusti»
Da Enel annunciano indennizzi differenziati sulle dimensioni dei Comuni Ma Bigi lancia la rivolta dei primi cittadini: «Penalizzati in maniera dolosa»
REGGIO EMILIA. Enel annuncia rimborsi automatici, con indennizzi differenziati sulla base delle dimensioni dei Comuni. Ma i sindaci, capitanati dal primo cittadino di Vezzano, Mauro Bigi, lanciano l’ennesima battaglia, considerando ingiusto il fatto che gli intervalli di tempo richiesti per ottenere i rimborsi penalizzino i Comuni con meno di 50 mila abitanti.
LA DELIBERA. «Non sarà necessario presentare alcuna richiesta o domanda per ottenere gli indennizzi automatici previsti dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico (Aeegsi) per le interruzioni di energia elettrica dovute all’eccezionalità e intensità delle nevicate che hanno interessato nei giorni scorsi l’Emilia Romagna e la Lombardia».
Lo annuncia, in una nota stampa, la stessa Enel che aggiunge: «I clienti del sistema elettrico troveranno l’indennizzo accreditato direttamente nella bolletta del loro venditore di energia e sarà riconosciuto indipendentemente dalla responsabilità all’origine dell’interruzione della fornitura». La delibera dell’Aeegsi n. 198/11 prevede infatti che, in caso di interruzioni di energia elettrica di durata superiore a determinati limiti, vengano riconosciuti ai clienti del sistema elettrico specifici indennizzi erogati automaticamente.
I PARAMETRI. «Gli importi – specificano da Enel – saranno calcolati sulla base di parametri stabiliti dalla Autorità stessa, tra cui la durata dell’interruzione, il numero di abitanti della zona interessata e la tipologia di cliente. In particolare, hanno diritto all’indennizzo i clienti di bassa tensione che subiscono un’interruzione di almeno 8 ore nei comuni con più di 50mila abitanti, di oltre 12 ore per comuni tra i 5 mila e i 50 mila abitanti e oltre le 16 ore per i comuni più piccoli».
Per quel che riguarda gli intestatari di forniture di media tensione, le interruzioni devono essere almeno di 4 ore nei comuni con più di 50mila abitanti, 6 ore per comuni tra i 5 mila e i 50mila abitanti e oltre le 8 ore per i comuni più piccoli. Gli indennizzi verranno trasferiti da Enel Distribuzione ai venditori entro la prima fatturazione utile del servizio di trasporto, decorsi 60 giorni dalle interruzioni. A questi tempi vanno aggiunti quelli necessari ai venditori per trasferire l’indennizzo ai clienti direttamente in bolletta.
LA POLEMICA. Ma sulle modalità dei rimborsi si apre la nuova polemica, lanciata dal sindaco di Vezzano sul Crostolo, Mauro Bigi, che considera quanto deciso fortemente penalizzante nei confronti dei piccoli Comuni. «Abiti in un piccolo Comune? Vali meno», afferma Bigi, giudicando «ingiusto» e «incostituzionale» il fatto che per ottenere i risarcimenti nei Comuni sotto i 50 mila abitanti le interruzioni di corrente debbano essere più prolungate. «Adesso spero sia chiaro a tutti perché Enel non mette mai nero su bianco l’ora in cui ti riattacca la corrente. Sceglie lei e tu certamente non ricordi con precisione. Per Enel, una mezz’ora su 60mila e passa utenti sono milioni di euro».
IL VERTICE. Un atteggiamento che Bigi considera «doloso» e che porterà all’attenzione dell’incontro previsto oggi in Provincia, alle 9.30, con l’assessore regionale alla Protezione civile, Paola Gazzolo. Bigi ne ha già parlato con altri sindaci reggiani. All’incontro di oggi parteciperà anche il sindaco di Reggio, Luca Vecchi: «Terminata la fase di gestione dell’emergenza – afferma – bisogna fare il punto su come accedere ai risarcimento. Non escludo che si possa aprire anche una valutazione dei rapporti con Enel, con un approfondimento tecnico sulle possibilità di avviare azioni legali da parte delle amministrazioni».
I DANNI. L’occasione servirà a fare il punto sui danni patiti dal patrimonio pubblico di Reggio, che una prima parziale stima ha calcolato in 3milioni e 845mila euro. Cifra, peraltro, destinata ad aumentare. Nell’intera provincia, invece, i danni stimati per il momento ammontano a oltre 42,5 milioni di euro, con le ipotesi di una class action e di un esposto che sembrano ancora all’ordine del giorno.
Sul comportamento di Enel ieri è inoltre intervenuto anche il presidente della Regione, Stefano Bonaccini: «Ciò che è accaduto non deve più ripetersi, le scuse dell’Enel sono ben accette, ma a patto che non si ripeta più quello che è successo in questi giorni. L’Enel ha detto che risponderà dei danni, ma devono proporci anche un piano di manutenzione».
GLI INTERVENTI. L’amministrazione comunale di Reggio, nel frattempo, ha disposto un piano straordinario di prelievo e sgombero dei cumuli nevosi in 17 punti nevralgici della città, nelle vicinanze degli istituti scolastici, nei passaggi ciclopedonali ad alta intensità e nei parcheggi scambiatori. Il piano verrà completato dai mezzi Iren entro le prossime 48 ore. Sono in corso sopralluoghi nei parchi per quantificare l'entità dei danni subiti dal verde pubblico, così da calendarizzare potature e sgombero di residui arborei in ordine di priorità. Contemporaneamente, procede il lavoro delle squadre comunali per asportare pezzi di rami e alberi caduti, operazione che richiederà alcune settimane. (e.spa.)
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