«No alle slot e al gioco d’azzardo»
Campagnola: il sindaco sulle voci relative all’apertura di una sala-giochi in paese
CAMPAGNOLA. Non sembra piacere ai campagnolesi l'idea che, prossimamente, venga aperta in paese una sala-giochi gestita da cinesi. Ormai le "rivolte" si fanno solo su Facebook, e proprio in una delle pagine della comunità di Campagnola si è discusso in questi giorni per l'eventuale apertura di una sala slot.
«Sconcerto» e «delusione» vengono espresse da parte di numerosi cittadini, ma ci sono anche numerosi attacchi all’amministrazione comunale, indicata come l'unica ad avere la possibilità di decidere se far aprire o meno una sala slot e incolpata di aver fatto «promesse in campagna elettorale solo per avere voti».
Il riferimento, in particolare, è alla decisione del Comune di Campagnola di aderire alla campagna "Slot Free E.R.", ovvero il rilascio di un marchio a chiunque decida di non installare slot-machine nel proprio locale. Molte le frasi condivise dai commercianti che hanno attività nel centro del paese: c'è chi auspica una «unione tra commercianti per evidenziare i malumori» del settore e chi sottolinea «la mancanza di senso civico da parte di chi affitta i locali per far installare macchinette da gioco d'azzardo».
Il sindaco Alessandro Santachiara precisa la posizione del Comune e spiga: «La campagna slot-free, purtroppo, non vieta le "macchinette" ma prevede agevolazioni per chi sceglie di non metterle. Campagnola e l'amministrazione comunale sono da tempo schierati contro ogni tipo di gioco d'azzardo e l'installazione di una sala di questo genere».
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