Gazzetta di Reggio

Reggio

Nicolini: «Nessun rischio di esuberi»

La risposta del direttore generale dell’Ausl a Chiarini (Uil) che denunciava la mancanza di un piano

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. «Non possiamo ancora dare indicazioni sulla destinazione del personale perché non sappiamo quanti degli attuali 143 internati rimarranno all'interno dell'Opg». E' la risposta di Fausto Nicolini a Mauro Chiarini, segretario provinciale della Uil-funzione pubblica, che aveva denunciato la mancanza di un programma di ricollocazione a meno di due mesi dalla chiusura degli Opg, prevista dalla legge per il 31 marzo. «E' improbabile - precisa il direttore generale dell'Ausl - che tutte le regioni da cui provengono gli internati rispettino questa data. Se non lo faranno dovremo aspettare che l'Emilia Romagna si accordi con loro affinchè noi possiamo continuare a garantire l'assistenza nell'Opg di via Settembrini. Chiarini dovrebbe saperlo».

All'interno dell'Opg operano 32 o 33 infermieri, di cui cinque con incarico a tempo determinato, 20 operatori socio sanitari (fra i quali sette a termine) e quattro tecnici della riabilitazione, di cui uno a tempo determinato. I lavoratori temono di perdere il posto o di essere costretti a spostarsi lontano, dal momento che la nuova normativa consente il loro trasferimento fino a cinquanta chilometri di distanza. I vertici dell'azienda sanitaria mettono in conto solo i trasferimenti: «Penso - asserisce Nicolini - che non esista il rischio di esuberi. Nonostante il blocco del turn over, che ci consente di assumere soltanto il 35% del personale che se ne va, esiste la possibilità di recuperare anche i lavoratori che hanno il contratto a tempo determinato». Daniela Riccò, direttore sanitario, assicura: «Un'azienda come la nostra, che ha oltre duemila infermieri con un turn over di 150 all'anno, impiegherà poco tempo a riassorbirli. L'Emilia-Romagna ha già deciso di sistemare provvisoriamente i suoi 24 internati nelle strutture di Parma e Bologna, in attesa di trasferirli nella Rems che sta per essere costruita a Reggio. Il Veneto, che ne ha 39, è in alto mare. Gli altri internati vengono da tutte le altre regioni esclusa la Puglia».(l.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google