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«C’è il rischio infiltrazioni»

BOLOGNA. Serve «una nuova e più approfondita valutazione sugli aspetti sismici e idrogeologici della Cispadana» da realizzare «in via cautelativa e in considerazione anche del grave allarme sociale...

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BOLOGNA. Serve «una nuova e più approfondita valutazione sugli aspetti sismici e idrogeologici della Cispadana» da realizzare «in via cautelativa e in considerazione anche del grave allarme sociale che si è scatenato a seguito dell’inchiesta Aemilia». Inchiesta che ha gettato ombre attorno ai lavori di ricostruzione post-terremoto, anche «sulla possibilità di influenze in tutti gli iter amministrativi delle opere pubbliche emiliane».

Lo afferma la capogruppo del M5 Stelle in Regione, Giulia Gibertoni, in una risoluzione presentata all’assemblea legislativa per chiedere alla giunta Bonaccini di attivarsi in modo da «sospendere l’emissione del decreto di Via sull’opera» almeno fino alla chiusura dei processi, «in cui sono coinvolti i commissari sospesi dalla commissione tecnica di Via del Ministero dell’Ambiente».

Processi, sottolinea Gibertoni, da cui «ci si aspetta chiarezza anche sulle possibili influenze o eventuali indebite pressioni che questi soggetti potrebbero aver avuto nell'indirizzare iter e valutazioni all’interno del comitato tecnico ministeriale, in particolare sull’autostrada Cispadana».

L’esponente grillina sollecita dunque a sospendere la realizzazione dell’opera «in via cautelativa e in considerazione anche del grave allarme sociale che si è scatenato a seguito dell’inchiesta Aemilia, e fino alla chiusura dei processi in cui sono coinvolte la Coopsette (undici indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla Tav Bologna-Firenze ndr.) e la Ccc di Modena».

Analoga iniziativa è stata proposta dai parlamentari del Movimento 5 Stelle Alessandro Di Battista, Maria Edera Spadoni, Giulia Sarti e il consigliere regionale Gianluca Sassi che chiedono di “sospendere” la realizzazione della Cispadana, «per evitare rischi di infiltrazioni della criminalità organizzata» in attesa dell’approvazione in Parlamento di proposte concrete: da una nuova legge anti-corruzione e sugli eco-reati, fino a una revisione stringente sui certificati anti-mafia. La giunta regionale e il presidente Bonaccini, tuttavia, hanno confermato in più occasioni che la Cispadana rimane un’opera prioritaria.

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