Gazzetta di Reggio

Reggio

«Cispadana e grandi opere bloccate dalla burocrazia»

di Franco Dallasta
«Cispadana e grandi opere bloccate dalla burocrazia»

Reggiolo: la protesta del costruttore Pizzarotti per i ritardi sull’avvio dei lavori «Ferme infrastrutture per 2,5 milioni di euro e 7000 posti di lavoro con l’indotto»

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REGGIOLO. La bretella autostradale Campogalliano-Sassuolo ferma al ministero dell’economia; la Cispadana stoppata dal ministero dei beni culturali, la Tirreno-Brennero che dovrebbe collegare l’A22 da Nogarole Rocca (Verona) a Fontevivo (A15-Parma) in attesa di poter aprire i cantieri.

Sono questi i tre grandi progetti che dovrebbero interessare direttamente o indirettamente, il sistema della viabilità futura dell’area medio-padana, tra le province di Modena, Reggio, Parma e Ferrara. Ma anche se si tratta di progetti in alcuni casi risalenti a venti o trent’anni fa, soltanto negli ultimi anni sembrano essere stati sbloccati dalla Regione Emilia Romagna e dal Governo: la prima ha infatti previsto la realizzazione delle opere in project financing e il secondo li ha inseriti nel decreto cosiddetto “Sblocca Italia” che dovrebbe consentire in modo rapido l’avvio dei cantieri. Ma...

Ma ci sono ancora tanti “ma” sia per l’autostrada Cispadana, che dovrebbe collegare il casello dell’A22 di Reggiolo, con la Superstrada Ferrara-Porto Garibaldi, sia per la bretella Campogalliano-Sassuolo che prevede anche la nuova tangenziale sud di Rubiera con un nuovo ponte sul Secchia. Per la Cispadana è arrivato, nei giorni scorsi, il parere favorevole della valutazione di impatto ambientale (Via) che però è ancora “sub judice” in seguito all’inchiesta aperta dalla magistratura per il presunto “conflitto di interessi” tra i tecnici che l’hanno redatta che avrebbero avuto contatti di lavoro con la Coopsette, che, insieme alla società Autobrennero e all’impresa Pizzarotti di Parma, costituiscono l’Ati (associazione temporanea di imprese) che ha ottenuto dalla Regione Emilia Romagna l’incarico per la realizzazione dell’opera, con un finanziamento di 1,5 milioni di euro. E la stessa A22, con la Coopesette e la Pizzarotti, fanno parte anche della società Acs (autostrada Campogalliano-Sassuolo) per la realizzazione della bretella che dovrebbe collegare l’Autobrennero alla zona ceramiche reggiano-modenese.

A sottolineare il “blocco” degli appalti di queste ed altre infrastrutture previste dalla Regione, è anche Michele Pizzarotti, vicepresidente dell’omonima impresa di costruzioni parmigiana (ma non parente con il sindaco).

«Abbiamo opere per 2,5 miliardi di euro ferme per motivi burocratici – protesta Pizzarotti – Abbiamo calcolato che ci sarà un picco di occupazione nel 2018 con 7.000 persone con l’indotto. Avere la consapevolezza che, in un momento di crisi con i tassi di disoccupazione che conosciamo, sia tutto fermo per motivi di bieca burocrazia, fa rabbia, francamente. Ogni opera ha una sua problematica, assolutamente superabile» – assicura il manager parmense – «Auspico che i problemi siano superati, perché sono banali rispetto ai benefici che queste opere porterebbero sul territorio».

La Cispadana, come detto, ha saltato l’ostacolo della Commissione della Via (Valutazione d’impatto ambientale) del Ministero dell’Ambiente con un parere che, però, denota trattarsi di un progetto controverso e impone numerosi vincoli. Ora la palla è passata al Consiglio dei ministri, che dovrà dare l’ultima spintarella a un’opera da 67 chilometri di fatto pubblica, che verrà costruita e gestita da una cordata eterogenea di imprese e da una società di diritto privato (Autostrada Cispadana Spa, costituita, appunto, da Società Autobrennero, Coopsette e Pizzarotti) con partecipazione essenzialmente pubblica.

Un’operazione da quasi un miliardo e mezzo di euro, per togliere il traffico dal nodo di Bologna e costruire un nuovo “passante Nord” ancora più a Nord di quello richiesto dal Comune di Bologna e dalla Regione, ma contestato dai comuni della pianura bolognese, così come quelli della pianura modenese (insieme ad ambientalisti, grillini e Sel) contestano il progetto della Cispadana Reggiolo-Mare.

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