Gazzetta di Reggio

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La nuova strategia in sette capitoli

Dalla creazione di reti commerciali a una massiccia attività di promozione

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REGGIO EMILIA. Questi i punti di interventi nel dettaglio che fatto parte del patto siglato il 22 gennaio scorso fra Associazioni agricole e Consorzio del Parmigiano Reggiano.

Sostegno alla competitività. Va stimolata la crescita imprenditoriale per un maggior protagonismo da parte degli allevatori e delle loro imprese cooperative per organizzare l’offerta della produzione e la stagionatura del formaggio e la riorganizzazione ed aggregazione delle strutture di trasformazione volte al loro rafforzamento in particolare rispetto ai costi di trasformazione. Servono processi organizzativi che permettano alle aziende produttrici maggiore protagonismo e pertanto va favorita la nascita di forme di aggregazione commerciale tra i caseifici, e accompagnata anche la piccola cooperazione nella creazione di relazioni commerciali. Vanno individuati meccanismi di tutela del reddito delle imprese agricole studiando possibili strumenti mutualistici che intervengano quando il prezzo scende sotto determinate soglie.

Modifica del disciplinare. Attraverso una laica analisi, supportata da elementi scientifici e da tutto quanto la ricerca, la sperimentazione e l’innovazione mettono oggi a disposizione è necessario distinguere gli elementi indispensabili dagli elementi che nulla o poco hanno a che fare con la tipicità del prodotto. Con questi presupposti è indispensabile aggiornare il disciplinare di produzione, avendo come obiettivo un costante miglioramento della qualità e distintività del Parmigiano Reggiano.

Formaggio rigato. I prodotti rigati e sbiancati rappresentano il 10% della produzione e, in alcuni momenti, rischiano di diventare il principale concorrente del formaggio marchiato. Il sistema Parmigiano Reggiano dovrà scegliere quale sia la migliore modalità di gestione di questi prodotti, con l’obiettivo di toglierlo dalla disponibilità di chi oggi, spesso, ne fa un uso speculativo.

Lotta alle imitazioni. Il Consorzio deve rafforzare tutti gli strumenti esistenti e ricercarne di nuovi per ridurre e combattere il fenomeno dell’imitazione di Parmigiano Reggiano in Italia e nel mondo.

Riforma del Consorzio. Deve proseguire la “spending review” approvata nell’ultima assemblea del Consorzio vale a dire il taglio sulle spese di struttura di 700.000 euro ed il calo del bilancio per 3,5 milioni di euro. Allo stesso tempo il Consorzio deve rifocalizzare la propria attività sui compiti istituzionali tradizionali che sono la tutela della denominazione, la vigilanza sulla produzione e sul commercio, la valorizzazione della produzione, la promozione, la diffusione e conoscenza della Dop e la promozione del consumo. E’ urgente un dibattito per portare ad una riforma delle modalità d’assunzione delle decisioni.

Promozione. Il Consorzio deve imbastire una massiccia operazione promozionale coinvolgendo i principali stakeholders di settore con regole chiare e trasparenti. Va ripensata la finalità e l’attività della società ”I4S” sulla base dei risultati conseguiti: deve diventare strumento di promozione e di decongestionamento della produzione.

Organismo di controllo. Pur essendo un organismo indipendente lo invitiamo e stimoliamo a continuare nell’affinamento e nel rigore dei controlli, elemento indispensabile per una sempre maggiore efficacia nella salvaguardia della denominazione.(c.co)

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